Nestlè-Perugina, istituzioni impegnate per ripresa del confronto

Tavoli bimestrali per il rilancio del sito produttivo
Perugia

Un lavoro comune nei prossimi mesi di istituzioni, azienda e sindacati per consentire la riapertura  del  dialogo fra le parti, per scongiurare gli esuberi, dare una prospettiva industriale allo stabilimento della Nestlè -Perugina di San Sisto e mantenere  il  rispetto dell'Accordo sottoscritto a gennaio 2017.

Può essere così sintetizzato l'esito del tavolo che si è tenuto, stamani,  al Ministero sviluppo economico sulla vertenza Perugina ed a cui hanno partecipato il viceministro Maria Teresa Bellanova, l'assessore regionale Antonio Bartolini, il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, i rappresentanti dell'Azienda e le organizzazioni sindacali.

Considerando l'impossibilità di procedere nella trattativa  a causa della posizione di stallo fra  Azienda e Sindacati, senza alcun avvicinamento rispetto ai temi in discussione, in un comunicato congiunto  del viceministro Bellanova,  della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dell'assessore Antonio Bartolini e del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, si evidenzia che, nel corso dell'incontro,  è stata  proposta dal  viceministro Bellanova una ‘road map'  per arrivare entro sei mesi alla prospettiva condivisa di attuazione del piano industriale che le istituzioni auspicano possa concludersi senza alcun licenziamento.

In esito all'avanzamento del dialogo che azienda e sindacati  dovranno riprendere è stata prevista l'istituzione di tavoli di monitoraggio bimestrali presso il Mise, il primo dei quali è in programma il 9 novembre. Ministero e Regione Umbria hanno riconfermato l'interesse ad attuare  tutti gli strumenti di politica industriale che possano andare nella direzione auspicata.

  Da parte loro, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l'assessore regionale,  Antonio Bartolini,   hanno  ribadito  l'impegno della Regione a mettere in campo  risorse che, a sostegno di investimenti in innovazione e ricerca, possono concorrere a supportare il piano di sviluppo del sito produttivo di San Sisto. Marini e Bartolini, nell'esprimere preoccupazione per l'attuale andamento della vertenza, hanno inoltre auspicato che, in particolare la multinazionale possa cogliere le opportunità finanziarie offerte dalle istituzioni al fine del rilancio produttivo della Perugina e del mantenimento dei livelli occupazionali.

Il sindaco Romizi ha infine sottolineato  l'importanza della ripresa del dialogo e del confronto fra sindacati ed azienda per una positiva conclusione della vertenza.