La scuola Carducci “rinviata” a gennaio 2019

Studenti e genitori minacciano un presidio permanente
Perugia

I trecento studenti della Carducci-Purgotti rivogliono la propria scuola. Non ce la fanno più a vivere in aule dislocate fra la “Giovanni Cena” e la “Lombardo Radice”. E, a quanto sembra, dovranno restarci almeno fino al termine del 2018. Pensare che è passato più di un anno, da quando la scuola venne demolita per via dei danni irreparabili provocati dalle scosse degli ultimi mesi del 2016. Adesso, dopo promesse varie, si dice che riaprirà a gennaio del prossimo anno. Questo almeno è l'auspicio delle istituzioni e dei tecnici che stanno seguendo la vicenda, ma che imputano a tutte le beghe burocratiche gli infiniti ritardi della ricostruzione promessa e mai ancora iniziata.

E così, se entro la fine del mese non verrà avviato il cantiere, davanti a quella che una volta era la scuola, verrà organizzato un presidio permanente per denunciare una situazione diventata insostenibile. La conferma arriva direttamente dal presidente del consiglio d'istituto, Raffaele Goretti, che insieme alla dirigente scolastica Iva Rossi ha seguito ogni passo la vicenda. Quando la scuola fu rasa al suolo venne promesso ai ragazzi che sarebbero rientrati nelle loro aule moderne e più sicure per l'anno scolastico successivo, cioè questo che fra pochi mesi volgerà al termine. Ma da allora non è stata rimessa una pietra in loco. E allo stato attuale la ricostruzione sembra una chimera.