La richiesta di rimborsi per i danni dei cinghiali fa infuriare FederCaccia

Una spinosa questione che potrebbe compromettere i rapporti tra mondo venatorio e Regione
Perugia

FederCaccia regionale punta il dito su una spinosa questione che potrebbe compromettere i rapporti tra mondo venatorio e Regione, addirittura da creare seri problemi all’attività della caccia al cinghiale. 

Gli Ambiti territoriali di caccia Umbri interessati sarebbero in procinto di comunicare alle squadre di Caccia al Cinghiale l’intenzione di prevedere “una richiesta economica di integrazione danni alle colture causate dal cinghiale in Umbria ed in adempimento delle norme regionali di riferimento (legge Regionale 17/2009. R.R. 5/2010, R.R. 34/1999)”. 

Decisione che sta mobilitando i cacciatori, tanto che a chiedere conto di tutte le attività messe in campo dalla Regione è stato il presidente regionale, Franco Di Marco in una lettera inviata all’assessore Fernanda Cecchini, ai presidenti degli Atc Umbri e al servizio Regionale di Organizzazione dell’attività venatoria. 

La posizione di contrarietà di FederCaccia dell’Umbria alle scelte degli Atc sui rimborsi per i danni dei cinghiali è condivisa dallo stesso vice presidente nazionale Massimo Buconi, dai presidenti provinciali di Perugia, Alessandro Barbino, e di Terni, Giulio Piccioni, e i rappresentanti dell’area settoriale Massimo Tiracorrendo, Gianluca Coata, e Bernardino Breccia.

"FederCaccia Umbra - è specificato nel documento inviato alla Regione - ritiene che tale richiesta evidenzi, qualora notificata alle squadre, precisi limiti di diritto e di fatto che non possono trovare il nostro consenso nel rispetto comunque di Leggi Regionali già condivise in passato e sentenze anche recenti che vanno applicate in maniera adeguata ed appropriata su tutto il nostro territorio regionale”.

“Si evidenzia - continua la nota protocollata nei giorni scorsi - che solo una dimostrata corretta e tecnicamente valida assegnazione di territori potrebbe rendere gli obiettivi giusti e, conseguentemente, l’eventuale  richiesta di pagamento legittima. Solo una dimostrata corretta e tecnicamente valida ed adeguata assegnazione di quantità di capi da abbattere potrebbe rendere gli obiettivi giusti e, conseguentemente, la  richiesta di pagamento legittima. Solo un dimostrato corretto e tecnicamente valido diniego alla proroga dell'attività venatoria oltre i limiti di calendario, invece prevista dal regolamento - potrebbe rendere la richiesta di pagamento legittima. Solo una corretta e ben individuata provenienza della specie può consentire l’accertamento del danno (il cinghiale non è specie stabile in un territorio ma è fortemente erratico e pertanto il contenimento non può che coinvolgere tutti i soggetti interessati, ATC, Aziende Faunstico Venatorie, Parchi, Aree demaniali ecc.. E' necessario quindi un ben preciso piano di gestione condiviso)”

A tal fine, e per completare il quadro, FederCaccia chiede di conoscere quali siano gli atti di competenza compiuti dagli organi in indirizzo per il contenimento dei richiamati danni.

“All’Assessore Regionale - conclude nella richiesta il presidente regionale Di Marco - chiediamo di aprire un momento di verifica su quanto sopra rappresentato, in  uno spirito di reciproca collaborazione, atto anche a rimodulare le norme che prevedono i “criteri” di partecipazione dei cacciatori cinghialisti  alla spesa per i danni in argomento e di non far procedere  alle richieste di cui all’oggetto fino all’esame dei documenti sopra richiamati che gli ATC sono tenuti a fornire in ragione della Legge 241/90,Dlgs 33/2013 e Dlgs 97/2916   e comunque sono tenuti a pubblicare (norme accesso civico) sui loro  siti web di riferimento”.

Di seguito gli atti specifici richiesti dalla FederCaccia

- REGOLAMENTO ADOTTATO ED APPROVATO DAGLI ATC  RELATIVI ALLA DISCIPLINA PER L’INDENNIZZO DEI DANNI DALLA FAUNA SELVATICA ALLE PRODUZIONI AGRICOLE VEGETALI IN OTTEMPERANZA DELLA LEGGE REGIONALE UMBRA N.17/2009  e ss.mm.ii e regolamento N. 5/2010;

-REGOLAMENTO ADOTTATO ED APPROVATO DI INDIVIDUAZIONE DELLE SOMME RICHIESTE QUALE “INTEGRAZIONE FONDO DANNI 2016”

-PIANI DI PREVENZIONE ADOTTATI ED  APPROVATI –ART. 5 REG. REGIONALE 5/2010;

-PIANI  DI GESTIONE ANNUALE ADOTTATI ED APPROVATI  ART 4 – CO 3 E 4(OBIETTIVI) REG. 5/2010- ART. 12 BIS R.REGIONALE 34/1999;

-PIANI DI ABBATTIMENTO ADOTTATI ED APPROVATI CON ESPRESSIONE  DI ADEGUATEZZA  RISPETTOAL REG. REGIONALE 5/2010 CO.5;

-PIANI DI COMPLETAMENTO ADOTTATI ED APPROVATI  DEGLIABBATTIMENTI DI CUI AL REG. 5/2010 copia di eventuali richieste di proroga della caccia effettuate dalle  squadre  ;

-RIEPILOGO DANNI AI SENSI ART 6 REG. REGIONALE 5/2010;

-STIME ANNUALI EMANATE ED APPROVATE DELLA CONSISTENZA DELLA  SPECIE  - ART 2 R.R. 34/1999 E SS.MM.II.