La Celiachia si cura a tavola, mangiando sano

Al convegno tenuto a Perugia hanno partecipato esperti e sono stati distribuiti gratis prodotti della linea “Solo sano” del Todis
Perugia

La Celiaca (o Celiachia) è una malattia molto diffusa. Di fatto è un’infiammazione cronica dell'intestino tenue, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. 

La Celiachia è caratterizzata da un quadro clinico variabilissimo, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extraintestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la Celiachia e la Dermatite Erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La Celiachia non trattata può portare a complicanze anche drammatiche, come il linfoma intestinale.

Ma va ricordato che la Celiachia può essere identificata con assoluta sicurezza attraverso la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia.

La dieta aglutinata è l’unica terapia disponibile per celiachia, va eseguita con rigore per tutta la vita. 

Dottoressa Marta Sargeni
E a proposito anche quest’anno si è svolta a Perugia, presso l’Hotel Giò Wine Jazz, l’assemblea regionale dell’Associazione Italiana Celiachia Umbria. Durante la mattinata di domenica 8 aprile a partire dalle ore 9.30 si sono tenuti gli interventi in programma:.
Come prima cosa sono state affrontate le questioni relative al bilancio dell’associazione poi si è subito entrati nel vivo della divulgazione con un approfondimento a cura della dottoressa Marta Sargeni, che ha trattato sul tema dell’entrata in vigore dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza e sul passaggio della celiachia da malattia rara a malattia cronica.
Nei nuovi Lea tutte le prestazioni del follow-up vengono riconosciute in esenzione ai celiaci e viene garantita l’assistenza alla terapia, cioè l’erogazione dei buoni per i diagnosticati, mentre tutta la fase diagnostica diventa in compartecipazione della spesa sanitaria, anche per i pazienti di primo grado di pazienti celiaci.

Successivamente si è parlato della proposta di realizzare per il 2018 un evento Aic Umbria e della possibilità di costituire un gruppo di lavoro che possa coinvolgere attivamente i soci. A chiusura della mattinata i medici del comitato scientifico dell’associazione, la dottoressa Cozzali, la dottoressa Morelli e il professor Castellucci hanno risposto alle domande dei soci su tematiche medico scientifiche.

Per permettere ai genitori di seguire gli interventi è stato allestito per tutti i bambini uno spazio gioco con animatori.

Al termine dell’assemblea si è tenuto il consueto pranzo sociale durante il quale sono stati estratti numerosi premi offerti dagli sponsor e si è potuto assistere allo show cooking dello chef Luca Fabbri.

Ricordiamo che la celiachia è un’enteropatia infiammatoria permanente, con tratti di auto-immunità, provocata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.          
Ha una diffusione globale, con una prevalenza di circa 1% in qualsiasi Paese del mondo sia stata cercata. L’alta prevalenza della celiachia è dovuta alla presenza nel 30% della popolazione mondiale della predisposizione genetica e al diffuso consumo di cereali contenenti glutine. Questi due fattori sono entrambi necessari, ma non sono sufficienti per lo sviluppo clinico della celiachia; infatti solo il 30% circa dei soggetti che li presentano sviluppano, prima o poi, la celiachia. Al momento non esistono evidenze definitive su quali siano i fattori predisponenti.

Gli ultimi dati raccolti nel 2017 e riferiti al 2016 parlano di 198.427 celiaci in Italia. In Umbria sono 3428 i celiaci diagnosticati, numero in continua crescita (+10% rispetto all’anno scorso). Nella nostra regione le 2.413 donne celiache sono più del doppio dei 1015 uomini diagnosticati, confermando il dato nazionale che si attesta sul 2 a 1 come rapporto diagnosi donne/uomini.

 All’evento ha dato la sua fattiva adesione anche la Iges, la società che detiene il marchio Todis, che era presente con un suo stand, curato dal responsabile alla qualità Marco De Angelis, dove è stata esposta la linea per celiaci, denominata “Solo Sano” e, come avevano già annunciato i dirigenti, è stata un’occasione per omaggiare il pubblico di alcuni prodotti senza glutine.

Sì, perché se un tempo essere celiaci era un problema al giorno d’oggi non è più così. Adesso il mercato offre una vasta gamma di cibi privi di glutine che alcune aziende sono molto attente a mettere a disposizione dei loro clienti.

 

«Su questo comparto - spiega Massimiliano Rossi, dirigente commerciale marketing di Todis - siamo recettivi e sensibili. I primi in Italia. Sono già 5 anni che abbiamo focalizzato l’attenzione su questa problematica. Tanti prodotti a scaffale, in aree dedicate, di modo che non costringiamo il cliente celiaco a girare tutto il punto vendita. Adottando una politica dei prezzi che guarda molto al rapporto qualità/prezzo, tanto da renderci competitivi rispetto a tutti gli altri negozi specifici».