Pericolosi fanatici dell’Isis individuati a Perugia

Blitz della Polizia postale in cinque appartamenti. Individuati stranieri che inneggiano al terrorismo islamico
Perugia

Pericolose presenze a Perugia. Gran lavoro svolto dall'Intelligenze italiana per individuare pericolosi seguaci della violentissima setta islamica nel territorio. Gli investigatori della polizia postale, diretti da Anna Lisa Lillini, hanno scoperto in città cinque stranieri considerati particolarmente attivi nella propaganda dell'Islam radicale, e in particolar modo dell'Isis.
Il blitz negli appartamenti perugini in cui vivono i cinque stranieri sospettati di fare propaganda al terrorismo islamico sarebbe avvenuto qualche settimana fa.
Si tratterebbe di stranieri attivi in particolare nel propagandare le idee dell'Isis e dell'Islam radicale di odio per l'Occidente. Fanatici che hanno sposato la terribile violenza terroristica islamica e che si sono dati da fare per inneggiare a combattere gli infedeli. Tra i nemici di questi fanatici integralisti sarebbero finiti anche alcuni governi musulmani.
Gli investigatori hanno trovato commenti molto violenti nei confronti del re del Marocco dopo l'incontro con Papa Francesco.
Gli uomini della polizia postale hanno perquisito le abitazioni e sequestrato computer, cellulari e tablet. Proprio nel corso di questi controlli gli investigatori avrebbero avuto modo di individuare un'attività di propaganda particolarmente violenta. Una serie di pagine Facebook, immagini e commenti condivisi che hanno inevitabilmente fatto salire il livello di attenzione nei loro confronti.
Per i cinque potrebbe prospettarsi l'avvio delle procedure per l'espulsione.
Intanto anche a Perugia sono scattati i super controlli durante i Ponti del 25 aprile e del primo maggio. Lo ha deciso il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto, Claudio Sgaraglia. Al tavolo tecnico erano presenti i vertici delle forze dell'ordine (il questore Finocchiaro, il comandante provinciale della finanza Cardone e quello dei carabinieri Fabi) oltre a quelli istituzionali della città e della provincia. La direttiva arrivata dal ministero dell'Interno è quella di innalzare nuovamente gli standard di sicurezza, principalmente in chiave preventiva, anche per via dei due Ponti che porteranno migliaia di persone in giro per località, fiere ed eventi.
Perché la parola d'ordine è sicuramente "prevenzione".