Premiati a Perugia giovani talenti

Assegnate le borse di studio della Fondazione Carlo Lorenzini
Perugia

Una bella e interessante tavola rotonda quella che si è svolta nell’aula magna del dipartimento di Scienze Agrarie, complesso monumentale San Pietro, a Perugia, dove, insieme al convegno dal titolo “Mediterraneo: chiave di lettura del divenire umano”, organizzato dalla Fondazione Carlo Lorenzini, si è tenuta anche la cerimonia di consegna delle borse di studio per la migliore tesi di laurea magistrale in materia economico-aziendale, riservate ai giovani non superiori a 30 anni, residenti in Umbria o iscritti o laureati all’Università degli Studi di Perugia.


Sono state presentate 12 tesi di laurea. La borsa di studio è di 3mila euro per la prima classificata. Poi è stato assegnato il premio “Idee per una Pmi Umbra”, che ha visto promotori il professor Luca Ferrucci, insieme al professor Rizzi, il patrocinio della società 3G e la partecipazione di 81 laureandi. Oltre a questo, in collaborazione con l’Accademia Belle Arti di Perugia, è stato assegnato un premio da mille euro per l’ideazione del logo della Fondazione.


Sul tema specifico “Mediterraneo: chiave di lettura del divenire umano” sono intervenuti due illustri ospiti: Alessandro Vanoli (storico e scrittore) e Francesco D’Ayala (giornalista Rai), che hanno risposto alle domande del professor Luca Ferrucci.

La Fondazione Carlo Lorenzini, come spiega il suo amico e socio Enrico Guarducci, “è nata nel 2014, per volontà mia e di tutti i soci dello studio di consulenza ‘Guarducci-Lorenzini’, per ricordare Carlo, che è stato il socio fondatore, professionista stimato, collaboratore dell’università di Perugia, di importanti aziende e amico di tanti perugini che ancora oggi lo ricordano con affetto e stima. La Fondazione è nata per ricordare il professionista, ma anche il suo modo di essere e di agire, che ha fatto scuola a tutti noi. Carlo amava ricordare che bisogna sempre «guardare oltre», ed è proprio questa la missione della Fondazione. Con questo slogan vogliamo incentivare i giovani ad avere coraggio e fiducia nel futuro affinché possano proiettarsi in maniera visionaria e audace sempre al di là dell’orizzonte possibile. Per questo sono numerosi gli eventi in programma, che hanno tutti l’obiettivo di mettere in piedi e realizzare nuovi sogni, dando spazio alla territorialità”.

“La Fondazione - continua Guarducci - non ha scopo di lucro, si propone di promuovere lo studio e la ricerca di progetti innovativi in materia economicoaziendale realizzati da giovani residenti in Umbria, attraverso l’erogazione di Borse di Studio e Premi in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e con enti locali pubblici e aziende”.


“Premiare e sostenere i neolaureati umbri più brillanti - spiega il presidente della Fondazione Massimo Monni - è aiutare concretamente i giovani a credere in se stessi, nelle proprie idee e a coltivare la creatività e la fantasia, questi gli scopi che si è data nell’immediato la Fondazione. Questo convegno sarà un’occasione importante per ricordare degnamente un grande amico, ma anche per onorare il suo genio che deve fare da esempio ai giovani talenti che la nostra città ospita”.