Inaugurata “Tutta l’Umbria una Mostra”

Rare e bellissime opere la prima esposizione del ciclo di celebrazioni per il centenario della Galleria nazionale dell’Umbria
Perugia

È stata inaugurata sabato 10 marzo a Perugia “Tutta l’Umbria una Mostra”, la prima esposizione del ciclo di celebrazioni per il centenario della Galleria nazionale dell’Umbria.
Nelle belle sale posti ai piani alti di Palazzo dei Priori si possono ammirare fino al 10 giugno  circa 100 opere di autori quali Gentile da Fabriano, Niccolò di Liberatore, Matteo da Gualdo, Perugino, e vengono riproposti, con grande impatto visivo, la sorprendente ricchezza di forme d’arte che fiorirono in Umbria tra Medioevo e Rinascimento, mettendo in evidenza il percorso che, a livello di conoscenza storico-critica, è stato fatto, nell’arco di un secolo, sul versante dell’antica arte umbra.   La mostra che mette in luce l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento, curata da Cristina Galassi e Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, prende spunto dalla storica “Mostra d’arte arte umbra” del 1907.

La rassegna, che godeva del patrocinio della Conferenza episcopale umbra,  può essere considerata a tutti gli effetti la più importante esposizione mai organizzata in Umbria, che proponeva poco meno di mille pezzi, tra cui centosettanta dipinti, più di trenta sculture e arredi lignei e in pietra, un centinaio di manufatti di oreficeria, trecento oggetti tra paramenti sacri, tessuti e merletti antichi, centosessanta codici miniati e circa duecento ceramiche, che per la prima volta si occupava e definiva le caratteristiche della Scuola umbra e i suoi tratti originali.

 

Anche l’allestimento richiama alla memoria l’esposizione del 1907, con 13 ambienti articolati secondo un percorso immersivo e la sala dei Notari lasciata libera per l’inaugurazione.   Proprio in occasione della mostra del 1907 fu riscoperta la grandezza di Matteo da Gualdo e fu esposta per la prima volta l’annunciazione Ranieri del Perugino, donata alla Galleria nazionale dall’omonima famiglia cittadina e oggi in mostra.

L’iniziativa coinvolgerà l’intera regione, che si vede chiamata in causa per il patrimonio artistico dei musei comunali, per quello delle istituzioni ecclesiastiche e per quello di proprietà privata. Ed è proprio per questo motivo che si è deciso di riproporre lo slogan che fu allora efficacemente coniato: “Tutta l’Umbria una Mostra”.

L’anno delle celebrazioni offrirà inoltre un’esposizione che, dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, farà conoscere per la prima volta, oppure renderà visibile dopo decenni di assenza dal circuito espositivo, una selezione di opere tra quelle ritenute più interessanti e meglio conservate, custodite nei depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria e coprirà tutta l’epoca d’oro della scuola umbra, ovvero dalla fine del Duecento fino alla metà del Cinquecento.
Per l’occasione, le tavole esposte saranno sottoposte a indagini diagnostiche da parte del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto e interventi conservativi che stanno suggerendo agli studiosi coinvolti nel progetto scientifico nuove scoperte e nuove attribuzioni.
 
Le due mostre d’arte antica saranno intervallate, come ormai è tradizione, da una rassegna fotografica dedicata alla musica (e soprattutto alla dimensione del concerto), realizzata in collaborazione con Trasimeno Music Festival e Umbria Jazz.

La Sala Podiani ospiterà Guido Harari, uno dei massimi fotografi contemporanei di musica, autore di celebri ritratti e notissime copertine di dischi, di artisti che spaziano dal rock, al jazz, alla musica classica. Un patrimonio proveniente da 186 musei civici, ecclesiastici e privati.