Dl Sicurezza, anche l’Umbria valuta il ricorso

La presidente Marini: «Nella regione si garantirà l'accesso alle cure a tutti»
Perugia

"Anche la Regione Umbria sta approfondendo gli aspetti relativi al ricorso alla Consulta". Lo ha annunciato la presidente Catiuscia Marini, in un post nel suo profilo Facebook, in merito al decreto Sicurezza del governo.
    "Posso già affermare - prosegue la presidente della Regione - che in Umbria si garantirà l'accesso alle cure e all'assistenza sanitaria per tutte le persone, a cominciare da quelli in emergenza".

E così dopo l'annuncio della Toscana, anche l'Umbria potrebbe fare ricorso alla Consulta contro il decreto sicurezza.  
Ma altre Regioni dovrebbero unirsi alla Toscana, che intanto si appresta a varare una legge regionale per tutelare il diritto di tutti, migranti compresi, "ad essere curati, ad avere una dimora, un'alimentazione adeguata e ad avere un'istruzione".
  Lo farà certamente la Calabria contro un provvedimento definito "discriminatorio" che nega "diritti fondamentali" ai migranti regolari, come sostiene il presidente Mario Oliverio.
   Intanto, a Milano arrivano le prime segnalazioni di "profughi, titolari di protezione umanitaria che finiscono per strada. Nei prossimi mesi saranno centinaia", prevede l'assessore comunale alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino.
E la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri lancia un appello a Salvini e alla ministra Grillo: diano ai medici indicazioni per poter continuare a curare, nel rispetto della Legge sulla Sicurezza, tutte le persone che si trovano sul territorio italiano, anche se 'irregolari'.