I vigili urbani in sciopero contro la giunta Romizi

All’organico mancano almeno cento agenti
Perugia

I vigili urbani del Comune di Perugia non ce la fanno più ad andare avanti. Basti dire che all'appello mancano almeno un centinaio di agenti. E i turni per i rimasti sono massacranti.
La situazione è così esasperata che il corpo ha deciso di mettere in atto una protesta clamorosa, vale a dire uno sciopero contro la giunta Romizi, chiedendogli di mettere mano al portafoglio. Ma da Palazzo dei Priori la risposta non si è fatta attendere: "le risorse economiche aggiuntive non ci sono e dunque vanno rimodulate ed utilizzate al meglio quelle esitenti".

A questo punto, i vigili urbani di Perugia sono autorizzati a mettere in atto la protesta. Trascorsi i dieci giorni previsti dalla normativa che regolamenta l’astensione dal lavoro per chi svolge attività di pubblico servizio, incroceranno le braccia.
 Già da martedì 24 aprile, nei giorni del ponte festivo.
Tempi e modalità dell’attuazione del pacchetto di sciopero (che comunque non potrà svolgersi in determinati orari critici) sono al vaglio delle organizzazioni sindacali, con Confsal e Fp Cgil sulle barricate.

Da ricordare che sono 270 mila euro i fondi che la Giunta ha tagliato dal progetto “Perugia sicura”.

I vigili urbani lamentano le conseguenze negative sul piano del controllo del territorio. I loro rappresentanti sindacali ritengono che il Comune abbia preferito dirottare le risorse su altre voci. A svantaggio, sottolineano anch’essi, della sicurezza. Insomma, meno pattuglie in giro (soprattutto nei giorni festivi), meno attività con l’etilometro, meno azioni di contrasto alla prostituzione.

 Già da martedì 24 aprile, nei giorni del ponte festivo.