Fiera dei Morti, un successo a prova di ombrello

La pioggia e il maltempo non hanno fermato le migliaia di visitatori che anche quest'anno non hanno voluto mancare al tradizionale appuntamento
Perugia

La pioggia e il maltempo non hanno fermato le migliaia di visitatori che anche quest'anno non hanno voluto mancare al tradizionale appuntamento con la Fiera dei Morti. Fino al 5 novembre compreso si potranno visitare i circa 640 stand disposti nelle tre location di Pian di Massiano, centro storico e piazza del Bacio.

Per l'inaugurazione di questa edizione c'è stato anche un taglio del nastro, suddiviso in tre momenti, uno per ciascuna delle sedi della rassegna.

A presiedere la cerimonia è stato il sindaco Andrea Romizi, accompagnato dall’assessore al commercio, artigianato e mobilità Cristiana Casaioli, dal presidente del Consorzio Perugia in Centro Sergio Mercuri e dal presidente dell’Unpli Antonio Pucci. Presenti, tra gli altri, il consigliere Fdi Piero Sorcini, il comandante dei vigili urbani Nicoletta Caponi, il vice comandante Antonella Vitali, il dirigente comunale Roberto Ciccarelli.

Molteplici gli eventi collaterali: sono previsti laboratori per bambini a cura della Casa degli Artisti e dell’associazione Comunità Amici de Los Andes, che proporranno anche un momento di confronto culturale con poesie e folklore di quelle terre, mentre domenica 4 novembre alle 11 la piazza ospiterà il Raduno di moto e vespe d’epoca a cura di Vintage Motors Club, seguito, nel pomeriggio da un’esibizione di Street Dance a cura del Centro Danza e Una Inn Progress Atelier. A chiudere, lunedì 5 novembre alle 15,30 l’esibizione del coro degli alunni dell’Istituto comprensivo Perugia 1.

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La Fiera dei Morti di Perugia è considerata la più grande e importante Fiera di Perugia. 
Risale all’epoca medievale e il suo nome era allora “Fiera di Ognissanti”, essendo stata collocata nel periodo di tale ricorrenza religiosa. Si inseriva in un ricco calendario di attività fieristiche e mercantili presenti in Umbria, in età medievale e rinascimentale. Solo a partire dal ’600 la Fiera di Ognissanti verrà denominata “dei defunti”, mentre nell’800 prenderà il nome attuale di “Fiera dei morti”.
Attualmente, la Fiera si propone come un'enorme mercato, con più di 600 stands, dall'abbigliamento agli articoli per la casa, dai prodotti artigianali alla gastronomia, con la presenza - in particolare - dei prodotti tipici provenienti da diverse regioni italiane e l'artigianato di qualità delle città gemellate con Perugia.