Rifkin e la Terza rivoluzione industriale

Se ne parla lunedì 29 ottobre alle ore 10.30, presso il Dipartimento di Economia
Perugia

Lunedì 29 ottobre alle ore 10.30, organizzato presso il Dipartimento di Economia dal Prof. Luca Ferrucci e con la presenza di Eddy Moretti (regista del film-documentario), di Angelo Raffaele Consoli (Direttore europeo dell’Agenzia di Jeremy Rifkin) e di Antonio Rancati (Coordinatore nazionale CETRI-TIRES), sarà trasmesso il film-documentario “THE THIRD INDUSTRIAL REVOLUTION: A NEW SHARING ECONOMY“, basata sul relativo volume di Jeremy Rifkin. Gli studenti – e gli ospiti – avranno così l’occasione, grazie a questo film-documentario, di osservare alcune delle trasformazioni epocali che stanno attraversando il nostro mondo, generando nuove opportunità.

Il film-documentario racconta la creazione delle infrastrutture della Terza rivoluzione industriale e lo sviluppo di un modello economico innovativo in Europa e Cina: la sharing economy. 

Nel film, Rifkin sostiene che la sharing economy della Terza rivoluzione industriale sia il primo sistema economico innovativo dopo il capitalismo e il socialismo del 19esimo secolo, e questo ne fa un evento storico fondamentale.
Rifkin è consulente dell’Unione Europea e della Repubblica Popolare Cinese, nonché uno dei principali pensatori a livello mondiale sui temi del lavoro, dell’energia e delle trasformazioni epocali della sharing economy. Se negli Stati Uniti di Trump si continuano a finanziare infrastrutture obsolete pensate per la Seconda rivoluzione industriale, l’Unione Europea e la Repubblica Popolare Cinese stanno cercando di mettere in campo nuove infrastrutture intelligenti che coniugano comunicazione internet in 5G, e nuova mobilità driverless e una piattaforma per l’internet of things che collega le strutture residenziali, commerciali e industriali: la combinazione di questi fattori cambierà radicalmente il modo in cui Europa, Cina e il mondo intero pensano e muovono l’economia nel 21esimo secolo. Le imprese private connesse all’internet of things possono sfruttare grandi quantità di dati e la possibilità di analizzarli per sviluppare algoritmi che stimolano l’efficienza, aumentano la produttività e abbassano drasticamente i costi marginali di produzione e distribuzione di una vasta gamma di beni e servizi, dando vita a una versione innovativa e radicale di sharing economy. Oggi, milioni di persone in tutto il mondo producono musica, video, contenuti sui social media, energia rinnovabile, case, automobili, contribuiscono a Wikipedia, frequentano università online, e condividono questi e altri beni e servizi. 

Nella sharing economy, il possesso lascia il posto all’accesso, venditori e compratori sono sostituiti da fornitori e utenti, i prosumer prendono il posto di possessori e lavoratori, il capitale sociale diventa importante quanto il capitale di mercato, il consumismo si piega alla sostenibilità, e gli indici della qualità della vita diventano più importanti del PIL. La sharing economy, con i suoi costi marginali azzerati, è un’economia circolare in cui beni e servizi vengono ridistribuiti tra tutti gli utenti, riducendo così drasticamente l’impronta ecologica della società. 

Le infrastrutture della Terza rivoluzione industriale e lo sviluppo della sharing economy a livello mondiale guidano la società nell’era post carbone, un’era in cui l’energia viene da sole, vento e altre risorse rinnovabili; inoltre, trasporti e sistemi logistici a livello globale vengono operati con veicoli elettrici, segnando l’avvento dell’epoca della sostenibilità. Il capitalismo non scomparirà, ma non sarà l’unico arbitro della nostra vita economica: dovrà trovare il suo posto a fianco della sharing economy, nell’ambito di un sistema economico ibrido che, nel 21esimo secolo, renderà la società più egualitaria e sostenibile. 

Rifkin fa notare che questa infrastruttura multigenerazionale farà aumentare la produttività, genererà un modello di business adatto all’era digitale e offrirà lavoro a milioni di millennials.

Il film The third Industrial Revolution offre una nuova lente per comprendere le ondate sismiche che stanno scuotendo le nostre credenze sull’economia, la governance e la società, e punti di riferimento per orientarsi nel prossimo stadio della storia dell’uomo. 

Nel film, Rifkin spiega che la Terza rivoluzione industriale è ben più di un insieme di trasformazioni tecnologiche ed economiche. Il nuovo paradigma economico trasformerà anche la società, e ci spingerà a ripensare i nostri concetti di libertà, potere e identità, mentre ci prepariamo per l’era della biosfera.