Sgominata banda di spacciatori nigeriani e sudamericani

Importavano droga per poi destinarla alla piazza di Perugia ed in gran parte d'Italia
Perugia

La Squadra Mobile di Perugia con il coordinamento e la partecipazione della II Divisione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha concluso m un'operazione iniziata nel gennaio 2015, dopo un’articolata attività investigativa volta alla disarticolazione di un “doppio” sodalizio criminale (nigeriano e sudamericano), particolarmente attivo nella introduzione di sostanze stupefacenti dall’estero in Umbria ed in modo particolare a Perugia, attraverso l’utilizzo di corrieri ovulatori ma anche utilizzando  le spedizioni di pacchi postali.

Il sodalizio criminale nigeriano oltre ad avere la capacità organizzativa di importare nel territorio nazionale cospicui quantitativi di droga, utilizzando una  fittissima rete di collaboratori dislocati in diverse province italiane, e tra queste: Torino, Parma, Prato, Pesaro, Roma, Caserta e Napoli, ma anche in diversi paesi del continente europeo, Francia, Olanda, Svizzera,  Spagna, Inghilterra, Germania e Norvegia, servendosi di connazionali domiciliati in Nigeria attivamente impegnati nell’organizzazione dell’invio di carichi di stupefacente. Parallelamente, l’attività tecnico/investigativa ha permesso di registrare contatti tra il sodalizio nigeriano  ed un altro sodalizio criminale composto da cittadini sudamericani (Ecuadoriani e Peruviani),  anch’essi attivamente impegnati nell’importazione dall’estero (Ecuador) di ingenti quantitativi di cocaina a Perugia.
 
In particolare le indagini  hanno permesso di ricostruire le attività delle due organizzazioni criminali per  la gestione dei carichi di stupefacente da immettere nella città  di Perugia. L'intervento della Polizia ha consentito  l’arresto di 10 corrieri ed il recupero di circa 2,00 kg. di sostanza stupefacente (eroina e cocaina), e  l’identificazione di 35 soggetti .
In conferenza stampa Alessandro Gallo, dello Sco, ha spiegato "non c’era rivalità ma una sorta di joint venture assieme ad una capacità di collaborare e di essere complementari. Sono stati confermati gli elementi sul modus operandi dei nigeriani, che hanno grandissima capacità di distribuire sui canali italiani, europei e mondiali .Dunque una sorta di -mutua assistenza - al vertice del quale c’era il boss nigeriano che aveva un negozio di prodotti etnici a Perugia " .

Il capo della Mobile Marco Chiacchiera ha spiegato come "il negoziante fosse  in grado  di approvvigionarsi a seconda della richiesta; evitando così rimanenze di magazzino. Il boss - ha riferito Chiacchiera- non  si occupava dello spaccio al dettaglio ma vendeva a multipli di dieci grammi; mentre le leve nuove sono rappresentate dal gruppo di ecuadoriani, che si occupavano anche dello spaccio, il che rappresenta una novità per Perugia insieme al fatto che avevano un loro canale di approvvigionamento, testimoniato dal sequestro a Fiumicino delle caramelle piene di droga. 
Il Questore Messina ha aggiunto "Smerciavano 500 grammi al mese di droga, che poi vendevano a 40-45 euro al grammo per quanto riguarda cocaina ed eroina e a 10 euro per la marijuana" Ed ha concluso con la convinzione che " tra i due rami, quello nigeriano e quello ecuadoriano, c’è un rapporto anche se ancora non ne abbiamo capito fino in fondo i termini"

Il quadro indiziario complessivamente acquisito, ha consentito al G.I.P. di Perugia, su richiesta della locale Procura di emettere un provvedimento di applicazione di misure cautelari a carico di 11 soggetti: 7 da sottoporre alla custodia cautelare in carcere e 4 alla misura meno afflittiva dell’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
 
L’operazione è scattata all’alba dello scorso mercoledì 5 aprile: 8 soggetti sono stati localizzati, identificati e sottoposti alle misure emesse, mentre per altri 3 soggetti sono amcra in corso le ricerche, anche all’estero.Nel corso del blitz presso l’abitazione del “boss” nigeriano, gli agenti lo hanno colto in flagrante mentre tentava di disfarsi di un cospicuo quantitativo di stupefacente marijuana quantificato in 8,5 Kg.