Padre Fernando in pensione a giugno? Protestano i cittadini di Porta Sant’Angelo

Il “veto” al parroco degli Agostiniani di Cascia
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Perugia

di Bruno Di Pilla - Non mollano, i cittadini del Borgo d’oro. Tutti insieme, fedeli e non, fanno quadrato attorno al loro amatissimo Parroco, don Fernando Sulpizi, 84 anni, che, malgrado la non più tenera età, gode di ottima salute e mai e poi mai vorrebbe andare in pensione per finire i suoi giorni a Cascia, presso il monastero dei padri agostiniani. Per giunta, non ne hanno minimamente scalfito il coraggio, né la tenace volontà di continuare a servire il prossimo, gli atti barbarici subìti nei giorni scorsi da parte d’ignobili spacciatori, che hanno cercato d’intimidirlo spaccandogli, “more solito” con il favore delle tenebre, i vetri della vecchia auto parcheggiata in Piazza Lupattelli, davanti alla Chiesa di Sant’Agostino.

Eppure, nonostante le migliaia di firme in breve tempo raccolte dai parrocchiani, neanche i buoni uffici interposti dal Vescovo di Perugia, Cardinale Bassetti, sembra possano impedirne l’imminente addio, già fissato per il prossimo mese di giugno dal Superiore provinciale degli agostiniani. Tutto è successo negli ultimi giorni della settimana scorsa. I rappresentanti del rione di Porta Sant’Angelo, che non solo vogliono un bene dell’anima a chi li ha seguiti per oltre mezzo secolo, ma temono anche la chiusura a tempo indeterminato della Chiesa-madre e del plurimillenario Tempio di San Michele Arcangelo, hanno chiesto ed ottenuto un incontro chiarificatore con Bassetti, che non ha esitato ad accoglierne le legittime istanze, condividendo in pieno i timori dei residenti.

L’Arcivescovo ha poi contattato, tempestivamente, il padre Superiore del Monastero di Cascia, che ha però ribadito il suo irremovibile “veto”, per motivi anagrafici, ad ogni forma di proroga del servizio di don Fernando. Immediata la reazione dei parrocchiani. Ieri mattina, dopo la Messa, folti gruppi di persone hanno sostato a lungo nel piazzale antistante la Chiesa ed hanno deciso d’intensificare, sia pure in modo civilissimo, il numero di convegni e riunioni di protesta, per di più contando sull’incondizionato sostegno della battagliera Associazione “Vivi il Borgo”, i cui responsabili hanno da tempo chiesto, all’Amministrazione comunale, circostanziati interventi di restauro e riqualificazione di Piazza Lupattelli, ad esempio con l’installazione di fioriere e la messa a dimora di alberi, che verrebbero, tra l’altro, curati da esperti in giardinaggio della stessa Associazione. Animati dalla benemerita intenzione di far sì che al quartiere venga al più presto assicurato un clima di serenità e rinnovata fiducia, i cittadini di “Vivi il Borgo” invocano anche decisi interventi delle Forze dell’Ordine contro la dilagante criminalità e, da parte della Curia, la conferma dell’attuale Parroco, oppure la designazione di un suo successore, affinché restino aperte le più antiche Chiese di Perugia.