Chiusura della scala mobile di Viale Pellini: in agitazione anche gli studenti

Continuano le proteste dei commercianti di Via dei Priori
Perugia

di Bruno Di Pilla - Non si placano le proteste dei commercianti della centralissima Via dei Priori, cui s’aggiungono i mugugni di studenti e famiglie degli istituti Mariotti, Bernardino di Betto e Fabretti. Tutti insieme, appassionatamente, esercenti, alunni e genitori levano al cielo alti lamenti per l’ormai prossimo avvio dei lavori, tendenti al completo restauro di entrambe le rampe della scala mobile di Via Checchi e Viale Pellini, sino ai primi di giugno frequentatissime, in salita e discesa, da centinaia d’allievi e parenti delle scuole citate.

Sotto accusa finiscono, in particolare, i tempi scelti dagli amministratori per l’inizio dell’opera, le cui prioritarie manovre di sventramento della cinta muraria e demolizione della vecchia struttura sono previste per il mese di aprile, allorché l’impegno di docenti e discenti raggiunge i massimi livelli, in vista delle prove d’esame e della conclusione dell’anno scolastico.

“Ma proprio nel periodo pasquale – borbotta inquieto Franco Pompei, da decenni storico acconciatore – aprirà il cantiere, quando a Perugia cominciano ad affluire turisti ed escursionisti, italiani e stranieri, dopo le brume e le grigie giornate invernali?”. Il pensiero del sor Franco è ovviamente condiviso in pieno dai colleghi, titolari di botteghe e negozi.

“Nessuno pensa alle nostre esigenze – osservano in coro i titolari del market “Il Parma”, Francesco Massetti ed Armando Bucaioni – né alla biblica pazienza di Giobbe, che tutti abbiamo mostrato di avere, durante i lunghi lavori di ripavimentazione del manto stradale. E dire che ci siamo fatti in quattro, noi due, pur di far fronte alla pressoché totale perdita di clienti, portando a mano vettovaglie, bottiglie e pietanze nelle case di chi, per ragioni anagrafiche e di salute, non poteva più accedere di persona nel nostro locale, a causa di buche, divieti e del polverone ogni giorno imperante. Da mezzo secolo fatichiamo per sbarcare il lunario, pagando regolarmente imposte, tasse e fornitori, malgrado la sempre più agguerrita concorrenza dei grandi supermercati.

Adesso, per un paio d’anni, con il blocco del percorso meccanizzato, chi più capiterà da queste parti?”. “Per favore gli inquilini di Palazzo dei Priori non ci trascurino – reclamano angosciati Gualtiero Terradura ed Angelo Papalini, proprietari del bar dell’Accademia – ed allestiscano una rete di mini-bus in partenza dalla stazione Minimetrò della Cupa e dal parcheggio di Viale Pellini. Siamo qui dal 1968 e ci diamo da fare anche di notte pur di fornire, al mattino, prodotti di qualità. Meriteremmo un pizzico d’attenzione, no?”.

Scuole ed operatori economici sono sul piede di guerra e, guarda caso, proprio a maggio si profilano, minacciose, importanti scadenze elettorali. Conviene anticipare i lavori ed innervosire migliaia di cittadini? In sostanza, non sarebbe opportuno attendere il più tranquillo mese di giugno?