Salvini contestato a Perugia

E lui risponde così: “Figli di papà, i partigiani vi schiferebbero”
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Perugia

«Avete rotto le p... Ma va bene così, io adoro le minoranze, difendo i comunisti come specie in via di estinzione», ha detto il ministro dell'Interno rispondendo alle contestazioni e ai fischi di chi lo contestava in piazza Italia a Perugia mentre parlava dal palco durante un comizio. «Mi fanno enorme simpatia quelli che nel 2019 cercano i fascisti che non ci sono». 
Salvini è stato accolto a Perugia da una trentina di persone, soprattutto ragazzi, che hanno gridato slogan del tipo "vai a casa tua".
"I porti sono e rimangono chiusi", ha detto inoltre il ministro all'indirizzo dei ragazzi che protestavano con il dito medio alzato e ripetendo "l'Umbria è antifascista".

Un ragazzo da una finestra si è anche messo a urlare parolacce e fare gestacci all’indirizzo del vicepremier.
“Ma la tua mamma non ti ha detto che fare il dito medio non è educato?”, è la risposta del leader della Lega. “Comunque noi ti vogliamo bene lo stesso”.
“Questo è il motivo per cui la Lega vince e vincerà. Noi non ci saremo mai permessi di disturbare il comizio degli altri”.
Poi l’affondo, con tanto di rimando al 25 aprile e alla festa della Liberazione.
“Se ci fossero i partigiani ancora in vita vi schiferebbero, cari ragazzi. Figli di papà col portafoglio pieno. Andate a farvi le impagliate da un’altra parte e non rompete le scatole”.