Non si arresta l'indagine su Concorsopoli

La Gdf perquisice gli uffici di due commissari d'esame
Perugia

Non sembra arrestarsi l'indagine su Sanitopoli che ha visto indagati oltre 40 persone ed agli arresti domiciliari personaggi primari del mondo della politica del calibro dell'ex sottosegretario all'interno Giampiero Bocci, dell'assessore Barberini (ora in libertà, malgrado la gravità dell'indagine),della presidente Marini – dinissionaria- e della quasi totalità del management ospedaliero (Duca, Orlandi, Valorosi ecc..) anche quest'ultimi tutt'ora indagati.

La Guardia di finanza a seguito dell'ordinanza dei PM Mario Formisano, Luigi De Ficchy – titolare della mega inchiesta - e Paolo Abritti, ha effettuato una perquisizione nelle abitazioni e negli uffici di due commissari d'esame per infermieri : Patrizia Borghesi, presidente della commissione esaminante dei concorsi, accusata di rivelazione d'ufficio,e Domencio Barzotti, dirigente risosrse umane, che – secondo i Pm - avrebbero favorito alcuni raccomnadati dell'assessore Barberini attraverso il coinvolgimento del direttore Emilio Duca e del direttore amministrativo Valorosi.Sono stati portati via computer ed una chiavett Usb.

Secondo l'accusa questi commissari d'esame avrebbero falsificato punteggi dell'esito della valurazione collegiale degli elaborati senza conoscerne l'autore.

A supporto di questa tesi ci  sarebbero delle intercettazioni tra la dottoressa Gabriella Carnio in conversazione con Emilio Duca .“M’ha mandato la graduatoria Barzotti, quindi m'ha ascoltato”, dice. “Gliel'hai dati quei punti t'a quelli?” chiede ancora Duca. “Eh beh”. Per I magistrati I falsi ideologici sarebbero molteplici.

Tuttavia si apprende che la graduatoria approvata il 18 aprile 2018 non risulta ancora operativa sino a tutto il 20 aprile 2018.