«Anche Porzi ha portato i curriculum»

Il dg dell'ospedale Duca parla con il dirigente Antonelli e tira in ballo la presidente del consiglio regionale
Perugia

Altre clamorose rivelazioni emergono dall’indagine in atto sui presunti concorsi pilotati nella Sanità pubblica in Umbria.
Fa molto riflettere l’intercettazione del direttore generale dell’ospedale di Perugia Emilio Duca che il 19 aprile 2018 parla con il dirigente della Regione Giampiero Antonelli, riferendosi alla società consortile in house della Regione che offre l'attività di sportello e prenotazione di tutto il sistema sanitario, i sistemi informatici e funge anche da centrale degli acquisti per Asl e aziende ospedaliere.
Duca afferma quanto segue: Ti dicevo allora tu la società Umbria Salute la conosci un po' la storia. Questa è una società che ha fatto uso e abuso di lavoro interinale - spiega Duca -. La presidente, l'assessore, facevano il giro delle parrocchie e pigliavano quelli che gli dicevano, la Porzi (Donatella, presidente del consiglio regionale, Pd, non indagata) adesso che non c'è coso è venuta da me l'altro ieri a portarmi due curriculum di Cannara, quindi funzionava di fatto così”.

Porzi, contattata dal Corriere dell'Umbria, preferisce non commentare.
Umbria salute dovrebbe essere anche la centrale di committenza a cui affidare le gare della sanità. Che però per la gran parte sono in capo alle singole aziende e sono in proroga: qui la magistratura ha aperto il primo filone di inchiesta. Come funziona il "sistema" degli appalti emerge nella trascrizione di un'intercettazione del 20 aprile dove Duca colloquia con un dirigente medico, Michele Duranti (non indagato). Duca dice che "il problema è che queste gare purtroppo non vanno avanti e non vengono portate avanti da nessuno", annotano i finanzieri sintetizzando il discorso dell'ex dg. "Umbria Salute - afferma Duca nell'intercettazione - tu sai che è un ufficio collocamento dove ci attingono tutti, ma allora si innervosiscono tutti". Proprio per questo Duca ribadisce di non fidarsi di nessuno. Il riferimento iniziale del dialogo è l'incontro con un refgrente di una multinazionale.

"Ci ha dato 1.200.000 euro - rivela Duca - per portà avanti i progetti che riguardano la Digital Pathology" . Concorsi e gare d'appalto sono al centro della doppia indagine. Duca ne è consapevole. Nella trascrizione del 22 febbraio 2018 parla con l'ex direttore generale del Comune di Perugia Antonella Pedini, che si interessa per la nipote.

Duca: Ci sono due situazioni critiche.

Pedini: Meno ti impicci e meglio è.

Duca: I concorsi e le gare d'appalto! Sono le uniche cose dove tu ci puoi rimettere il fondo schiena per intero".

A questo punto il discorso si allarga su tutto il sistema delle partecipate pubbliche.

Duca: Oggettivamente c'han ragione, c'hanno ragione, te lo dice Emilio che culturalmente sai come la pensa. politicamente sai come la pensa. Che a volte sono modi per dare occupazione, benissimo nobilissima cosa.. se tu la metà di questi li chiudi, perdi posti di lavoro e qualche volta mandi a casa qualche politico che purtroppo non ha un'occupazione stabile. Crei problemi ma l'utilità per alcuni di questi....

Pedini: Io quello che dissi a Locchi e lo dissi anche a Boccali tantissimi anni fa. Gli dissi, a parte che dopo aver messo le mani, aperto un po' la galassia Gesenu all'epoca.. tu non ti rendi conto di quel che era, era un albero genealogico con sette mila fogli e foglietti eccetera, gli dissi: secondo me il più grosso errore della sinistra negli anni settanta è stato quello della proliferazione delle società partecipate, non puoi gestire il privato con le logiche del pubblico per cui sono proprie logiche sbagliate, sbagliatissime che hanno un'unica logica che adesso lasciamola perdere perché sennò... e con ciò tagliato un pietoso velo su tutto!