Perugia, resta aperta la Chiesa del Gesù

Il lieto annuncio del biblista padre Antonio Manzana
Perugia

di Bruno Di Pilla - La Chiesa del Gesù, in piazza Matteotti, è salva. Non chiuderà, malgrado la preoccupante carenza di giovani preti e seminaristi. La buona novella è stata comunicata, proprio durante le festività natalizie, dall’inviato speciale padre Antonio Manzana, recatosi in Puglia, a Trani, per partecipare al summit dell’Ordine Regolare dei Chierici di San Paolo, presbiteri più conosciuti con l’appellativo di Barnabiti. Grazie all’appassionata “arringa” del sacerdote, da oltre un decennio operante a Perugia ed assai noto in ambito nazionale per gli approfonditi studi in esegesi biblica, nonché per la familiarità con idiomi e discipline orientalistiche, i responsabili della Congregazione hanno preso atto dell’indispensabile conferma della presenza dei loro confratelli nell’acropoli del capoluogo regionale umbro. La decisione, salutata con entusiasmo da fedeli e residenti nel centro storico di Perugia, ha spazzato via i foschi presagi di quanti temevano che il cinquecentesco Tempio, fondato dai Gesuiti, fosse destinato a seguire le amare sorti di altri luoghi di culto non più accessibili al pubblico.

Nuvole nere, infatti, da tempo volteggiano nel cielo dell’augusta città: per mancanza di nuove leve fra i sacerdoti cattolici, l’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve s’è vista costretta a sbarrare i portali di non poche Chiese o, tutt’al più, a permetterne l’apertura nei soli giorni festivi, inviandovi ministri, dalla Cattedrale di San Lorenzo, unicamente per celebrazioni eucaristiche imprescindibili, come quelle domenicali. In altri casi s’è proceduto a dolorosi accorpamenti, che hanno provocato l’inevitabile smarrimento psicologico d’intere comunità, specie nei rioni di Porta Sole e Porta Santa Susanna, mentre la gente del Borgo d’oro vive con il fiato sospeso ed il cuore in gola per la paventata chiusura degli antichissimi Templi di Sant’Agostino e San Michele Arcangelo, in Corso Garibaldi, a causa dell’imminente addio del parroco don Fernando Sulpizi, 84 anni, il cui pensionamento nel prossimo mese di giugno, a meno d’improbabili retromarce, è stato già annunciato dai Superiori agostiniani di Cascia. In questo mare in tempesta, a dir poco provvidenziale può definirsi la notizia della sopravvivenza, a tempo indeterminato, della Chiesa del Gesù. Continueranno a svolgervi l’encomiabile servizio quotidiano il Superiore, padre Camillo Corbetta, padre Ambrogio Bertini e, per l’appunto, il biblico messaggero di lieti eventi, padre Antonio Manzana. Non a caso, in Piazza Matteotti, il “Te Deum” di ringraziamento di fine anno ha fatto registrare il tutto esaurito.