La Caccia, una tradizione legata all'ambiente

"Parlare di caccia significa anche parlare di Ambiente, Agricoltura e Zootecnia tutti elementi che ruotano intorno all'uomo"
Perugia

di Andrea Lilli
(Enalcaccia Pesca e Tiro Perugia)

Tradizione, cultura e amore per l’ambiente dalla notte dei tempi. La Caccia 

Sempre più spesso si sente parlare della caccia e sempre più spesso in modo dispregiativo vuoi per motivazioni pro-animaliste (vedi ambientalisti, vegani, ecc) vuoi per i pochi  incidenti di caccia che che stranamente riescono a riempire le cronache dei giornali.

Per chi è nato e vissuto in una famiglia di cacciatori e cultori delle tradizioni  (come  il sottoscritto ad es.) la caccia è stata parte di un continuum di valori trasmessi dalle generazioni che l’hanno preceduto, cioè Il piacere dell’outdoor, il rispetto per l’ambiente nel quale questa si esercita e l’amore per tutto quello che ci offre la nostra madre terra.

Credo che parlare di caccia significhi anche parlare di Ambiente, Agricoltura e Zootecnia tutti elementi che ruotano intorno all’uomo. il cacciatore, oggi come non mai, svolge un ruolo di sentinella,è infatti il cacciatore che ora come in passato, si accorge per primo dei danni provocati dai tanti nocivi presenti nelle campagne, del proliferare di soggetti alloctoni e dannosi per l’agricoltura e l’allevamento, degli scarichi abusivi, delle situazioni di criticità dei torrenti, dei fossi che per incuria, abbandono e dimenticanze sempre più spesso recano danni all’intera collettività. Ricordo ancora quando da bambino con mio padre durante le battute di caccia venivamo invitati dai contadini a fermarci per fare due chiacchiere con loro, ci si avvicinava con il cane al guinzaglio e fucile scarico, ci si metteva seduti sotto l’ombra degli olmi presenti allora in quasi tutte le aie dei contadini, si riempiva una brocca con l’acqua del pozzo (un gusto questo oggi praticamente quasi scomparso) si iniziava allora a parlare di tutte quelle attività legate alla vita di campagna ed alla caccia, dalla vendemmia alla raccolta delle olive, dalle semine autunnali all’allevamento del bestiame, insomma ogni volta profumi diversi, dal mosto all’olio extravergine d’oliva, al classico profumo della “salata” del maiale, fino al sapone fatto dalle signore con il grasso dello stesso o il profumo della ricotta calda, profumi che rimangono dentro di te per sempre e che tutti i bambini di oggi a mio avviso dovrebbero sentire per non perdere un patrimonio immenso e prezioso che ha contraddistinto per secoli il nostro stile di vita e il nostro paese.

Penso che oggi più che mai si avverta il bisogno di rivalutare l’importanza della caccia, penso che oggi si debba iniziare nuovamente un cammino che ci riavvicini alla natura, agli agricoltori ed agli allevatori, un percorso strettamente legato al rispetto dell’ambiente ed alle nostre buone tradizioni, per ritrovare il giusto sfruttamento delle risorse della natura sia animali che vegetali, molti giovani tornano alle campagne, iniziano a riviverle e a coltivarle e sempre più donne si accostano alla disciplina della caccia, affascinate da questo mondo sano e rispettoso dell’ambiente e dai tempi più vicini al ciclo biologico della vita,

Concludo dicendo che stiamo vivendo una vera e propria perdita di quei valori che hanno guidato e fatto crescere la nostra nazione; non possiamo assolutamente abbandonare le nostre tipicità più preziose, come alcuni vorrebbero. Le nostre scelte devono ripartire da qui, dobbiamo rivolgere il nostro sguardo verso orizzonti giusti e vicini a noi.