Busitalia decide per il licenziamento di due bigliettai

Avviate le procedure dopo l'ammanco di 100 mila euro
Perugia

Busitalia ha chiesto il licenziamento di due addetti alla biglietteria dopo aver constato l'ammanco di 100 mila euro dalle casse di Piazza Partigiani, sottratti dagli abbonamenti annuali, per lo più scolastici.

I lavoratori erano già stati sospesi dal servizio non appena si erano scoperte le sottrazioni di denaro frutto di ruberie che si protraevano da vari mesi.

Gli avvocati difensori si sono opposti alla risoluzione unilaterale del contratto, scattata all'inizio di maggio ed hanno chiesto l'istituzione della commissione disciplinare.

La società Busitalia, che fa parte del Gruppo Ferrovie dello Stato, ed ha in gestione il servizio, ha fatto sapere attraverso il suo ufficio stampa di aver presentato denuncia penale due mesi fa lamentando l'appropriazione indebita.

Come è noto le FS hanno ereditato l'esercizio di autobus, treni e servizio di trasporto al lago Trasimeno da Umbria Mobilità e si è subito accorta che c’era una forte discrepanza tra il numero degli abbonamenti effettuati nell'ultimo periodo e i flussi di denaro registrati in cassa.

Ora si attende l'esito del fascicolo che la Magistratura ha aperto a seguito dell'esposto presentato.