Bimba abusata, parroco e medico alla sbarra

Il sacerdote è accusato di favoreggiamento. Il dottore di omissione.
Perugia

Dopo il rinvio a giudizio per violenza sessuale su minore da parte di un 25enne italiano (per lui il processo inizierà a maggio), adesso il tribunale ha deciso che dovranno difendersi dall'accusa di favoreggiamento un sacerdote e una dottoressa. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Fabiola Fiorucci ed Elodia Mirti.
I fatti fanno riferimento ad una vicenda a dir poco inquietante riferita a quattro anni fa in una comunità religiosa. 
La donna, arrivata in Italia da poco tempo, ha riferito in aula che la figlia che all'epoca aveva otto anni, le aveva raccontato che quel 25enne con cui lei a volte lasciava i bambini, le aveva fatto del male. Aveva abusato di lei. La donna il giorno dopo andò dal medico di famiglia, una dottoressa che ora è accusata di omissione di referti. Secondo l'accusa, l'indagine è stata condotta dal sostituto procuratore Gemma Miliani, il medico avrebbe omesso di riferire all'Autorità giudiziaria quanto riscontrato nel corso della visita della piccola.
Nella drammatica deposizione della mamma della piccola, rappresentata dall'avvocato Nada Lucaccioni, la donna ha ricordato di come la bambina piangesse e facesse incubi continui e di come il sacerdote le avesse chiesto di non fare del male ad uno dei suoi ospiti: il 25enne poi allontanato dalla comunità religiosa.
Per il medico e la dottoressa l'udienza si è tenuta nei giorni scorsi dinanzi al giudice Cavedoni, dopo la citazione diretta a giudizio disposta dalla procura. In un primo momento sia il religioso, guida spirituale di una comunità nella provincia di Perugia, che il medico di base, erano finiti nell'inchiesta principale.