Edilizia: Giancarlo Brugnoni presidente Ance Perugia

Il consiglio direttivo per il prossimo triennio
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Perugia

Con larghissima maggioranza, Giancarlo Brugnoni è stato eletto alla guida di Ance Perugia, il sindacato dei costruttori edili di Confindustria che si è riunito in Assemblea eleggendo anche il Consiglio Direttivo.

Giancarlo Brugnoni sarà affiancato, oltre che dal Past President Massimo Calzoni - che conserva la presidenza di Ance Umbria - dai Consiglieri: Giustiniano Baldelli, Salvatore Bartolucci, Valter oschetti, Romeo Castellani, Carlo Carini, Gianluca Ciani, Maria Grazia Falcini, Agostino Giovannini, Fausto Marionni, Alessio Mariotti, Gabriele Menghini, Roberto Menichetti, Albano Morelli, Roberto Tosti, Filippo Trovati e Sante Tulli. Per quanto riguarda invece i rappresentanti territoriali, per il Perugino è stato scelto Moreno Spaccia, per l’Alta Valle del Tevere Paola Baldinelli, per Foligno Riccardo Settimi, per Spoleto-Valnerina Paolo Forti, per l'Eugubino-Gualdese Bernardetta Radicchi e per la Media Valle del Tevere Francesco Sbernicchia. Il collegio dei Probiviri sarà composto da Giuseppe Santini, presidente, Marcello Betti e Mario Settembre. Paolo Piselli sarà il tesoriere. La dura e perdurante crisi del settore delle costruzioni è stato il cuore dell’intervento del neo presidente, che ha invitato i colleghi che operano nel comparto a cogliere i primi segnali di ripresa di questi ultimi mesi.  “Siamo perfettamente consapevoli – ha sottolineato Brugnoni - della crisi che ormai da diversi anni condiziona il tessuto sociale ed economico del Paese. Tuttavia, credo vadano raccolti, sostenuti e amplificati i timidi segnali di ripresa e soprattutto che vada incoraggiato l'ottimismo che è fattore dominante in ciascun imprenditore abituato a mettersi in gioco per ricercare il meglio”.

Sarebbe certamente d’aiuto che l’impegno e la determinazione degli imprenditori fosse accompagnata da un contesto favorevole all’intraprendere. “Favorire il rilancio economico-occupazionale – ha aggiunto Brugnoni - vuol dire innanzitutto mettere il mondo produttivo nelle condizioni di operare con più facilità, con agevolazioni nelle procedure, per riuscire ad agire in tempi più rapidi e per avere un'incidenza minore delle spese improduttive che rappresentano un pesante fardello da sopportare, specialmente in questa fase. Abbiamo una prospettiva da perseguire nell'interesse di tutti, tanto della categoria quanto dei cittadini: ridurre l'impatto della burocrazia. E' questo il vero freno allo sviluppo economico-sociale”. “La sfida che propongo a tutti quanti noi che operiamo in questo settore – ha concluso - è migliorare e progredire come quando, in tempi difficili del passato, l'Italia e l’Umbria si sono rialzate e hanno saputo crescere dando benessere e prosperità. Abbiamo il compito, per nostra parte, di ridare speranza alle nuove generazioni”.