Allarme Spice in Umbria

Grazie al basso costo e alla facile reperibilità sul web si va diffondendo da Perugia a Terni la nuova super droga particolarmente potente e pericolosa
Perugia

L'Italia è un paese di drogati. Un italiano su 10 fa uso di una sostanza illegale (quindi 4 milioni ha fatto uso almeno di droga nell'ultimo anno) e il dato sale a 2,5 su 10 se si restringe il campo ai soli studenti. Questi sono i dati pubblicati all'interno della Relazione annuale del Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze.
Al primo posto c'è la Cannabis, 9,8%; segue la Spice, 0,7%; poi Nuove sostanze psicoattive, 1,4%; Cocaina, 1,0%; Eroina e Oppiacei, 0,6%.
Per quanto riguarda invece i più giovani, a fare uso di droga è il 25,9% degli studenti, in questo caso le droghe preferite sono: Cannabis, 25,8%; Spice, 11,1%; Nuove sostanze psicoattive, 3,5%; Cocaina, 2,5%; Eroina e Oppiacei, 1,1%.
Ma al di là della Cannabis, che riguarda 150.000 giovani che ne fanno un consumo “problematico”, quello che sta creando nuovi e preoccupanti allarmi è il consumo di Spice, che si presenta come un mix di erbe, ma in realtà è sintetica ed è più pericolosa. A farne uso è l'11% degli studenti, circa 275.000 giovani tra i 15 e i 19 anni, in particolare maschi. Questi cannabinoidi sintetici non contengono cannabis, ma hanno effetti simili quando vengono fumati e, spiega la Relazione, “rappresentano una nuova frontiera per il mercato delle sostanze illecite per il fatto di essere facilmente reperibili sul web”.

E dunque la Spice, altrimenti detta K2 o anche Black Mamba, non gira più soltanto in America, ma a quanto sembra è arrivata ad essere molto diffusa anche in Umbria. Starebbe girando molto a Perugia e a Terni.
Una droga particolarmente potente e pericolosa. Decisamente velenosa. Una cannabis creata a partire da una miscela di erbe essiccate mescolate a sostanze chimiche, spesso come il tocopherol sintetico.
Chiamata anche K2, Moon Rock, fake weed,Yucatan Fire, Skunk o, più semplicemente, cannabis sintetica, la Spice ha effetti simili a quelli della marijuana.
La Spice viene fumata, in alcuni casi può essere aggiunta alla marijuana o bevuta come fosse un infuso di tè. Per quanto possa sembrare una “semplice canna” in realtà la Spice in generale provoca un senso di rilassamento e alterazione della percezioni. L'aggiunta di sostanze chimiche però è ciò che la rende diversa: la Spice lega con i recettori THC, ma in maniera più forte, provocando un'esperienza più potente che può avere conseguenze imprevedibili.
La Spice è conosciuta anche come la droga degli “zombie”. Nei mesi scorsi sono stati pubblicati online video di persone sotto l'effetto di questa sostanza che sembrano dei veri e proprio morti viventi.
Anche il costo è accessibile. Si parla di appena cinque dollari.
Le conseguenze peggiori del consumo di Spice riguardano la comparsa di battito accelerato, vomito, agitazione, confusione e allucinazioni, ma anche pressione alta, ischemia e, nei casi più gravi, attacco di cuore. Gli effetti variano in base al dosaggio e alla potenza della miscela.

Secondo lo studio “Espad Italia” dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr), i giovani del nostro Paese sono grandi fan della Spice. Preoccupa l'ascesa di questa droga degli zombie poiché i suoi effetti sul lungo periodo ancora non sono del tutto noti.

E comunque l'allerta resta alta anche per le droghe tradizionali, dal momento che, secondo gli esperti delle forze dell'ordine, i prezzi relativamente bassi legati a stupefacenti come eroina e crack e la disponibilità di droga sempre abbastanza alta sul mercato, diventano potenziali e pericolose leve di attrattività specie per i più giovani.