Alla galleria Artemisia di via Alessi “Tra sacro e profano”

La mostra del maestro Lorenzo Fonda prorogata sino al 12 giugno.
Perugia

Alla galleria Artemisia di via Alessi a Perugia, la mostra “Tra sacro e profano”, del maestro Lorenzo Fonda, prorogata sino al 12 giugno.

Sabato 19 maggio, nell’ambito degli “incontri con l’artista” proposti dal maestro Giuseppe Fioroni, alla presenza del sindaco Andrea Romizi, c'è stato il terzo incontro col maestro Fonda. 
L’argomento è stato di estremo interesse, numerose le persone presenti che hanno seguito il racconto del maestro Fonda che per la prima volta ha presentato pubblicamente il progetto relativo alla decorazione della volta della chiesa di Monteluce e a seguire il racconto, con immagini inedite, della scoperta della tomba dei Cutu.

Parlando del progetto riguardante la decorazione pittorica della chiesa  il maestro ha ringraziato sentitamente il sindaco il sindaco Andrea Romizi non solo per la sua presenza, ma per l’attenzione con cui il Comune di Perugia  si adopera, segue e sostiene questo progetto  comprendendone appieno  tutto lo spessore culturale e innovativo che questo progetto rappresenta per la città di Perugia, in una visione della cultura che sa guardare con coraggio e intelligenza oltre che al passato anche al futuro. Un caro grazie anche al consigliere Clara Pastorelli.

Unico rammarico, ha continuato il maestro Fonda, l’assenza delle testate giornalistiche e televiste locali che venendo meno almeno al dovere di cronaca che va riservato ad iniziative di tale interesse per la cittadinanza e  per la città di Perugia stanno completamente ignorando sino adesso l’attività della galleria Artemisia.

Dopo questa premessa il maestro Fonda, accompagnandosi con numerose immagini, ha presentato il progetto che vede nella realizzazione di una bottega d’arte l’aspetto di maggiore rilevanza, che permetterà di coinvolgere forze culturali locali come studenti dell’Accademia di Belle Arti e studenti dell’Università per Stranieri, oltre ad artisti locali.

E’ un progetto pilota che partendo da un patrimonio storico artistico di estrema importanza, come la chiesa di Monteluce che, oltre a vedere coinvolto il proprio territorio, l’Accademia di Belle Arti e l’Università degli Stranieri di Perugia, valorizza appieno con l’opera di decorazione della volta, rimasta a suo tempo incompiuta, la propria ricchezza culturale.

Una proposta culturale senza precedenti, un’attrazione di una rilevanza e interesse non solo a livello cittadino ma internazionale, un progetto dove la città di Perugia si fa promotrice del proprio patrimonio storico artistico, dimostrando con questo progetto una capacità creativa d’innovazione unica.  

La grande rilevanza del progetto viene confermata dagli enti e organismi istituzionali competenti che hanno dato, sino ad ora, il loro contributo e pieno appoggio alla realizzazione di questo progetto dando le relative necessarie autorizzazioni

Continua il maestro Fonda, “con questo progetto intendiamo riproporre quell'emozione del lavorare, del vivere la pittura attimo per attimo in uno scenario suggestivo che è la chiesa di Santa Maria Assunta di Monteluce”.

Gli argomenti da raffigurare sono il risultato della collaborazione con padre Giulio Michelini, ordinario di Sacra Scrittura presso l'istituto teologico di Assisi, e si propongono, in un esperimento unico nel suo genere, di coniugare l'antico con il moderno attraverso un dialogo pittorico che trae il proprio spunto dalla lettura dei testi sacri, “riprendendo - conclude il maestro Fonda - quella continuità artistica tra periodi storici diversi, ridando così alla chiesa quell’importante ruolo di mediatrice tra arte e fede che aveva in passato e che inspiegabilmente si è interrotta nel corso degli anni”. 

Il progetto rientra inoltre in un quadro più ampio di riqualificazione di un'area della città, quella di Monteluce che dopo il trasferimento dell’ospedale e di una incompleta e discutibile rivalutazione urbanistica di quell’area sta vivendo momenti di grande sofferenza.

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Sabato 19 maggio nell’ambito degli “incontri con l’artista” proposti dal maestro Giuseppe Fioroni, alla presenza del sindaco Andrea Romizi, il terzo incontro del maestro Fonda con il pubblico. L’argomento di questo ultimo incontro è stato di estremo interesse, lo ha dimostrato con quale attenzione le numerose persone presenti hanno seguito il racconto del maestro Fonda che  per la prima volta ha presentato pubblicamente il progetto relativo alla decorazione della volta della chiesa di Monteluce e a seguire il racconto, con immagini inedite, della scoperta della tomba dei Cutu.

Parlando del progetto riguardante la decorazione pittorica della chiesa  il maestro ha ringraziato sentitamente il sindaco il sindaco Andrea Romizi non solo per la sua presenza, ma per l’attenzione con cui il Comune di Perugia  si adopera, segue e sostiene questo progetto  comprendendone appieno  tutto lo spessore culturale e innovativo che questo progetto rappresenta per la città di Perugia, in una visione della cultura che sa guardare con coraggio e intelligenza oltre che al passato anche al futuro. Un caro grazie anche al consigliere Clara Pastorelli.

Unico rammarico, ha continuato il maestro Fonda, l’assenza delle testate giornalistiche e televiste locali che venendo meno almeno al dovere di cronaca che va riservato a iniziative di tale interesse per la cittadinanza e  per la città di Perugia stanno completamente ignorando sino adesso l’attività della galleria Artemisia.

Dopo questa premessa il maestro Fonda, accompagnandosi con numerose immagini, ha presentato il progetto che vede nella realizzazione di una bottega d’arte l’aspetto di maggiore rilevanza, che permetterà di coinvolgere forze culturali locali come studenti dell’accademia di belle arti e studenti dell’Università per Stranieri, oltre ad artisti locali.

E’ un progetto pilota che partendo da un patrimonio storico artistico di estrema importanza, come la chiesa di Monteluce che, oltre a vedere coinvolto il proprio territorio, l’Accademia di belle Arti e l’Università degli Stranieri di Perugia, valorizza appieno con l’opera di decorazione della volta, rimasta a suo tempo incompiuta, la propria ricchezza culturale.

Una proposta culturale senza precedenti, un’attrazione di una rilevanza e interesse non solo a livello cittadino ma internazionale, un progetto dove la città di Perugia si fa promotrice del proprio patrimonio storico artistico, dimostrando con questo progetto una capacità creativa d’innovazione unica.  

La grande rilevanza del progetto viene confermata dagli enti e organismi istituzionali competenti che hanno dato, sino ad ora, il loro contributo e pieno appoggio alla realizzazione di questo progetto dando le relative necessarie autorizzazioni

Continua il maestro Fonda, con questo progetto intendiamo riproporre quell'emozione del lavorare, del vivere la pittura attimo per attimo in uno scenario suggestivo che è la chiesa di S.Maria Assunta di Monteluce.

Gli argomenti da raffigurare sono il risultato della collaborazione con padre Giulio Michelini, ordinario di Sacra Scrittura presso l'istituto teologico di Assisi e si propongono, in un esperimento unico nel suo genere, di coniugare l'antico con il moderno attraverso un dialogo pittorico che trae il proprio spunto dalla lettura dei testi sacri, riprendendo, conclude il maestro Fonda, quella continuità artistica tra periodi storici diversi, ridando così alla chiesa quell’importante ruolo di mediatrice tra arte e fede che aveva in passato e che inspiegabilmente si è interrotta nel corso degli anni. 

Il progetto rientra inoltre in un quadro più ampio di riqualificazione di un'area della città, quella di Monteluce che dopo il trasferimento dell’ospedale e di una incompleta e discutibile rivalutazione urbanistica di quell’area sta vivendo momenti di grande soffrenza.