Mamma sfregiata, arrestato l’aggressore

Preso alla stazione di Roma il tunisino che ha inferto una ferita al volto della ex compagna
Perugia

È stato fermato alla stazione di Roma Termini e adesso si trova nel carcere di Regina Coeli, il 26enne tunisino, Hamdi Mohamed, accusato di aver sfregiato con un coltello il volto della ex convivente e madre della loro bambina.
L'uomo è stato bloccato sabato pomeriggio nella capitale dai poliziotti del Reparto prevenzione crimine. Una volta identificato, gli agenti hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a suo carico dal gip di Perugia su richiesta del sostituto procuratore titolare dell'indagine Anna Maria Greco.
Il  tunisino, irregolare nel territorio italiano, si trova in cella con le accuse di maltrattamenti e lesioni gravissime.
Sia nei confronti della giovane ex compagna di appena 19 anni, che verso la loro neonata, di 40 giorni appena.
Entrambe erano finite ricoverate al Santa Maria della Misericordia dopo che lui le aveva aggredite in casa a Solfagnano Parlesca. Secondo quanto è emerso, il 26enne le avrebbe chiesto di tornare insieme, e al suo rifiuto, avrebbe preso un coltellaccio e l'avrebbe aggredita sfregiandola gravemente al viso. I medici del Santa Maria dello Misericordia le hanno dovuto applicare qualcosa come 90 punti di sutura. La 19enne probabilmente dovrà essere sottoposta ad altri interventi di chirurgia plastica, ma il suo viso probabilmente sarà deturpato per sempre.  
 Nella colluttazione è rimasta coinvolta anche la bimba, caduta a terra mentre il padre accoltellava la madre.
Sul punto la 19enne è stata sentita più volte dai carabinieri della compagnia di Perugia che si sono messi subito sulle tracce di Hamdi.
Ora la bimba è stata trasferita in una residenza protetta, dove la mamma l'ha raggiunta il giorno dopo e dove entrambe si trovano ora.
Adesso che lui è in una cella potranno forse fare ritorno a casa.