“A Terni si muore dentro e fuori l'Acciaieria. Non è più tollerabile”

A dirlo il capogruppo regionale del M5S Andrea Liberati
Perugia

“A Terni ancora si muore, dentro e fuori l’Acciaieria. Morti che non devono far rumore. Genitori e figli portati indifferentemente via dalla logica di una produzione da tempo incontrollata”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati.

Per Liberati “non è tollerabile quanto da anni accade in Thyssen Krupp-AST. Oggi siamo tutti Gianluca Menichino. Siamo stanchi di veder cadere un solo lavoratore, un'intera città. Oggi, nel momento in cui è palpabile, su molti fronti, il disimpegno tedesco e si sta per alienare questo logoro baraccone, sono davvero tante le differenze tra la catena di incidenti segnalati da alcuni sindacalisti – incidenti pure nascosti, fino all’ennesima vittima sacrificale - e la vicenda che ha condotto al rogo di Torino, avvenuto a un passo dalla chiusura degli impianti? A Terni siamo tutti figli della stessa storia, ma questa storia, da tempo, ha poco o nulla da offrire ai figli di Terni, avara com'è di speranze e prospettive. Carica com'è di sfiducia e angosce”.