“L'Europa e l'Italia della convivenza”

Alla Stranieri si è parlato di integrazione e sviluppo
Perugia

Si è tenuto a Palazzo Gallenga un interessante  incontro con la cittadinanza dal titolo “L'Europa e l'Italia della convivenza. Costruire l'unità nella diversità e la cittadinanza plurale”, che si è svolto lo scorso venerdì 24 novembre, presso la Aula Capitini dell'Università per Stranieri di Perugia, organizzato dall'associazione “Europa Comunica” in collaborazione con la Fondazione Nilde Iotti. 

Si è dibattuto sul tema dell'immigrazione, accoglienza della diversità, convivenza e integrazione. Vi hanno parte diverse realtà e associazioni che operano da anni in questi settori. 

«In Europa come in Italia – ha detto Lorena Pesaresi, dell'associazione Europa Comunica -, i concetti di integrazione/inclusione/convivenza devono condurci verso quella che i teorici chiamano una nuova “costruzione sociale”, occorre analizzare e riflettere prima di tutto sul concetto di “tempo sociale”, ovvero comprendere l’emergere di una condizione per la quale individui autoctoni e migranti, pur vivendo nel medesimo periodo storico, non vivono lo stesso tempo sociale, pur vivendo nelle stesso spazio. I migranti vivono socialmente e culturalmente in un “tempo differente” (quello dei Paesi da cui scappano-emigrano) pur vivendo nello stesso spazio (quello dei Paesi in cui emigrano), questo genera conflitto, discriminazione, sfruttamento, paura, insicurezza, diseguaglianza sociale...».
L'onorevole Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, ha confermato la sua soddisfazione nei confronti del lavoro fatto in Umbria, lanciando la proposta di istituire questo appuntamento annuale qui a Perugia con una Intesa tra Università per stranieri, Fondazione Nilde Iotti e Associaizone Europa Comunica.
«L’immigrazione è uno dei temi su cui la Calre, la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee, è più concentrata – ha detto la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi, ricordando - che la necessità è la creazione di un'accoglienza in grado di creare una crescita per i cittadini ospitati e ospitanti, instaurando un momento di conoscenza e arricchimento reciproco. Obiettivo delle Istituzioni è lavorare a questo, vincendo le resistenze e puntando sulla cooperazione».
All'incontro hanno preso parte anche Monia Andreani, docente di Teorie dei diritti umani dell'Università per Stranieri di Perugia; Erika Borghesi, Consigliere della Provincia di Perugia. Sono intervenuti anche i rappresentanti di Arci e Caritas e tanti cittadini immigrati che ha portato la loro testimonianza di vita. Presenti anche le associazioni: Il Coraggio della pauraProgetto Donna e Piedibus del benessere.