“Gioco del somaro”, condannata maestra d’asilo

Un mese di reclusione (pena sospesa) per abuso dei mezzi di coercizione
Perugia

Una maestra d’asilo, chiamata a far supplenza nel Tuderte per un paio di giorni, a fronte di un piccolo alunno che non si era comportato in maniera corretta, ha messo il “gioco del somaro” che in sostanza significa mettere il bimbo in punizione su una sedia e dunque fatto oggetto di tirate di orecchie da parte di tutti i compagni. Adesso quella maestra è stata condannata ad un mese di reclusione per quell'“inutile comportamento umiliante”, secondo la pubblica accusa. Quel giorno di docenza ormai lontano nel tempo costa ora all’interessata, che si è sempre dichiarata in buona fede, una punizione esemplare. La pena (sospesa) è stata comminata dal giudice Verola alla donna all’epoca quarantenne, finita a processo per abuso dei mezzi di coercizione.