«Investire sul Minimetrò, altro che venderlo»

La nota di Andrea Mazzoni, Coordinatore Articolo1 Mdp Perugia
Perugia

Andrea Mazzoni - Coordinatore Articolo1 MDP Perugia, ha inviato la seguente nota che pubblichiamo.

"Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un dibattito allucinante sulla situazione finanziaria del Comune di Perugia.
L’informativa del Comune e le dichiarazioni degli esponenti della Giunta, in riposta all’esposto della Corte dei Conti sulla situazione finanziaria in cui versa l’ente, per l’ennesima volta dimostrano la totale inadeguatezza di questo ceto politico che da tre anni è impegnato in una costante operazione di mistificazione della realtà, con l’obiettivo di cavalcare l’onda del malcontento e disorientare i nostri concittadini. Tutti gli enti locali in Italia, sono costretti ad utilizzare anticipazioni di cassa per garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini e per pare i fornitrori, facendo in tal modo fronte al ritardo che grava sui trasferimenti statali. Ciò avviene in misura ancora maggiore da quando Silvio Berlusconi (capo del Sindaco Romizi), prima e Matteo Renzi, poi, hanno abolito l’Imu, l’imposta da cui i comuni reperivano direttamente le risorse e che consentiva una stabilità finanziaria degli enti locali.
Le schizofreniche reazioni dell’attuale amministrazione, che si traducono nell’ormai puntuale scaricabarile verso i predecessori, rasentano la nullità politica e umiliano la cittadinanza. E’ bene ricordare che questa giunta governa anche grazie ad una campagna elettorale fondata sulla demagogia, in cui si è promesso ai perugini sicurezza (vogliamo parlare delle recenti spaccate nel centro storico?) e risanamento dei conti. A distanza di più di tre anni, l’attuale amministrazione non è riuscita a mettere in campo una sola iniziativa o proposta in questo senso.
Al contrario, questa giunta si è caratterizzata per una fantasiosa gestione finanziaria dell'ente, mettendo a repentaglio i servizi essenziali e ritenendo prioritarie le carnevalate. Le promesse che non si è in grado di mantenere contribuiscono ad ampliare il divario tra istituzioni e cittadini e ad allontanare ulteriormente le persone alla vita pubblica. Per superare quest’imbarazzo l’unica idea di questa amministrazione consisterebbe nello svendere interi asset comunali al miglior offerente per fare cassa, impoverendo ulteriormente il patrimonio comunale.
La vecchia ricetta della destra, quella stessa ricetta che ha portato l'Italia sull'orlo del baratro. Ci riferiamo chiaramente alla cessione delle quote del Minimetrò, ultima trovata propagandistica. Posto che ci pare arduo individuare un acquirente, i risultati sarebbero la maggiorazione delle tariffe e la sostanziale esclusione dal servizio di intere fasce di popolazione.
Al contrario il Minimetro avrebbe bisogno di investimenti pubblici, implementando il servizio e allungando la rotta in entrambi i sensi in modo tale da essere finalmente fruibile da tutti i cittadini. Il minimetro è un’opera che abbisogna di entrare nell’immaginario collettivo cittadino, conquistando una sua identità e una utilità per tutti i cittadini che vivono nei quartieri decentrati. Esattamente come è stato per le scale mobili della Rocca Paolina, opera di avanguardia architettonica e di mobilità alternativa. Lasciare da parte la propaganda e ritrovare un briciolo di senso di responsabilità sarebbe auspicabile per Perugia ed i suoi cittadini".