La storia di Cody Hall, da brutto anatroccolo a cigno

Nata con una voglia deturpante al viso oggi ha coronato il sogno della sua vita - sposarsi - dopo 18 operazioni al volto per via di un tumore
Londra

Questa è la storia straordinaria di Cody Hall, nata nel 1992 con una severa deturpazione al viso, per la quale ci sono volute 18 operazioni in 14 anni, e 190.000 sterline, per raggiungere un risultato importante e farla apparire presentabile e bella.


Oggi Cody lavora nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Kettering, dove assiste i piccoli pazienti che sono costretti ad operarsi per una qualche malattia e si è anche sposata con Lewis nella chiesa di San Michele a Great Oakley. Queste le sue parole nel giorno più bello della sua difficile vita: “Questo è stato un giorno emozionante, ci sono state lacrime, ma solo di felicità. Quello che vorrei dire alle persone è che il lieto fine esiste”.
Da bambina, la voglia di Cody era così devastante da provocarle la distorsione della forma del suo viso e alla sua famiglia fu detto dai dottori che non c'era niente da fare, tanto da arrivare a suggerirgli di riportarla a fare ulteriori esami solo al compimento dei sei anni d'età.
Ma la coppia ha studiato le condizioni della figlia prima di arrivare a conoscere le qualità di un chirurgo in America che poteva essere in grado di aiutarla.
Da qui l'appello lanciato attraverso un giornale locale, che raccolse £ 230.000, e dunque rese concreta la possibilità di inviare Cody all'ospedale Rossevelt di New York per il suo primo trattamento. Era il 1993, la piccola aveva appena un anno di vita.
Da allora Cody è tornata negli Stati Uniti 18 volte e ha subito numerose procedure tra cui lifting, rinoplastica, innesti cutanei, liposuzione, dermoabrasione, chirurgia oculare e chirurgia laser.

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Oggi lavora nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Kettering, dove assiste i piccoli pazienti che sono costretti ad operarsi per una qualche malattia.
E si è anche sposata, con Lewis, nella chiesa di San Michele, a Great Oakley. Queste le sue parole nel giorno più bello della sua tormentata esistenza: “Questo è stata una festa emozionante, ci sono state lacrime, ma solo di felicità. Quello che vorrei dire alle persone è che il lieto fine esiste”.