, la mostra personale di Robbie Duff-Scott “Perché siamo ciò che abbiamo perduto”

Sabato 12 si inaugurerà presso la Rocca – Centro per l’Arte Contemporanea di Umbertide
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Robbie Duff-Scott nasce a Bristol in Inghilterra nel 1959. Laureatosi in letteratura americana, inglese e francese presso l’università di York, è durante il periodo degli studi universitari che riscopre il suo innato talento per il disegno, nonché una particolare attitudine verso la pittura ad olio che esercita da autodidatta, pervenendo ad esiti d’eccellenza. Il pittore si avvale di una straordinaria abilità disegnativa, acquisita in molti anni di serio studio dal vero e sulle opere del passato, unita ad una tecnica accurata, tramite la quale rende leggibili i dettagli più minuti.
L’opera trova il suo compimento attraverso un processo analitico di composizione mentale, nel quale, finemente, fa da struttura la matrice culturale dell’artista.
Artista inglese, ma italiano d’adozione, tra i più importanti rappresentanti della pittura figurativa europea. “L’idea del tempo che passa di Proust e la pittoricità descrittiva di Baudelaire fungono da chiavi di lettura per molte opere di Duff Scott – scrivono Ketty Mencarelli e Roberta Bini, critiche d’arte – che spesso richiedono un’attenta partecipazione dell’osservatore.
Quale momento di ricerca non solo formale, i soggetti rappresentati traducono un’emozione, un ricordo personalmente vissuto, evocando atmosfere legate a sensazioni che l’artista traspone in oggetti quotidiani, i quali, a loro volta, rimandano metaforicamente a forti coinvolgimenti. La fase pittorica, momento ultimo attraverso il quale si concretizza il processo creativo, si traduce in forme e colori di elevato realismo tecnico e perfezione stilistica”.