Anomalo affollamento al Pronto Soccorso di Branca

L'assessore Bartolini ha risposto alla interrogazione di Amacchi
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Gubbio

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD), in una interrogazione discussa nella seduta odierna dell'Assemblea legislativa dedicata al Question time, ha chiesto alla Giunta regionale quali azioni intenda intraprendere “per rendere il servizio di Pronto soccorso dell'ospedale di Branca maggiormente funzionale e organizzato alla luce delle esigenze e criticità emerse nelle ultime settimane, rispetto alle quali si ritiene opportuno un costante monitoraggio dei flussi in entrata che permetta di capire se si tratta di situazioni contingenti e occasionali, o la conseguenza di una mobilità proveniente sempre da Perugia o dalle Marche”.
Smacchi ha rilevato che “si è verificata una anomala serie di afflussi nel Pronto Soccorso di Gubbio-Gualdo Tadino, codici rossi e gialli mai visti fino a questo momento: rispetto a una media di 0,6 codici rossi e di 19 codici gialli al giorno, in alcune giornate vi sono state sino a 5-6 codici rossi e fino a 40 codici gialli. Non sappiamo se ciò è conseguenza dell’apertura della tratta Perugia-Ancona o della riorganizzazione del sistema sanitario delle Marche e del depotenziamento dell’ospedale di Fabriano. Da alcune verifiche fatte, nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti che vengono dall'Alto Chiascio ma il trend prevede un aumento negli ultimi mesi di circa il 14 per cento delle prestazioni dell’ospedale di Branca. In queste giornate di straordinario afflusso siamo arrivati a aspettare fino a 10 ore per una prestazione di codice bianco, creando sicuramente pressioni sugli operatori sanitari.Sappiamo che a giorni ci sarà la nomina del nuovo responsabile del territorio del pronto soccorso, una unità in più di personale medico che si aggiungerà a quello attualmente presente. Se i codici rossi e i codici gialli dovessero continuare ad incrementarsi, sarebbe necessario un ulteriore potenziamento”.
Nella sua risposta l'assessore alla sanità Luca Barberini ha spiegato che “il Pronto soccorso dell'ospedale di Branca nel 2016 ha avuto quasi 28mila accessi. Rispetto ad altri presidi ospedalieri, qui c'è una minore incidenza dei codici bianchi. Le situazioni rappresentate si riferiscono al 20 marzo scorso, quando c'è stata una serie straordinaria di oncomitanze, con il raddoppio dei codici gialli e la quintuplicazione dei codici rossi. Nello stesso giorno ci sono state 10 chiamate al 118, con ambulanze, medici e infermieri che sono usciti dalla struttura. Monitoreremo con attenzione la situazione, anche se gli accessi registrati riguardano l'area su cui l'ospedale insiste. In generale sembrano aumentare i codici gialli e rossi, che hanno bisogno di assistenza dedicata e tempestiva. L'azienda si sta muovendo per potenziare il personale del comparto e nei prossimi giorni sarà nominato il responsabile del pronto soccorso. Se si verificheranno altri accessi anomali andrà rivalutata la dotazione complessiva della struttura”.
Il consigliere Smacchi si è detto “convinto dalla risposta, dall'attività. di monitoraggio sui flussi e sulle prestazioni del Pronto soccorso. Sarà comunque necessario mettere mano alla mancanza del direttore di quel dipartimento, che fa anche il chirurgo. Servirebbe un medico in più oltre alla riorganizzazione dei servizi a livello territoriale mirata alla
selezione dei pazienti da inviare al Pronto soccorso”.