Per la festa dei Ceri si sta organizzando un piano di sicurezza

Visti i problemi causati in altre città per l’alto afflusso di spettatori l’amministrazione corre ai ripari
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Gubbio

E’ bene prevenire incidenti dovuti alla ressa ed alle caratteristiche medievali della città di Gubbio piuttosto che avere problemi successivi, questo è quanto si sta discutendo tra l’amministrazione cittadina ed il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia.

Per il cerimoniale e l'Alzata ci si sono state in passato fino a tredicimila presenze quando invece su quell'area c’è la possibilità di ospitare non oltre 4.800 persone.

Quindi in vista del 15 maggio prossimo si stanno studiando le misure da prendere sia all'ingresso delle sfilate dei ceraioli in piazza e sia quando saranno concluse le tre girate con la grande pressione della folla in spazi angusti.

Su questi aspetti sono chiamati a trovare soluzioni il sindaco Stirati, il dirigente Luigi Casagrande (responsabile della protezione civile), Matteo Morelli, responsabile del settore cultura, la polizia municipale e il Tavolo dei Ceri con le varie componenti (Università dei Muratori, Famiglie ceraiole, associazione Maggio Eugubino).

“Seguiranno altri incontri - spiega Stirati - ma questa prima ricognizione ha già messo a fuoco la strategia. Le misure adottate non militarizzano né ingabbiano la festa che ha alla base lo spirito millenario di spontanea, gioiosa esaltazione e partecipazione. Attueremo un'efficace campagna di sensibilizzazione, con le informazioni anche in lingua inglese”.