Due milioni di euro assegnati a Gubbio dallo Stato

Fra i progetti da realizzare anche il ‘terminal’ nell’area a sud dell’ex Ospedale
Gubbio

Il sindaco Filippo Mario Stirati ha partecipato recentemente ad una riunione a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con dirigenti e  funzionari  competenti,  per definire aspetti procedurali e progettuali relativi all'AREA INTERNA NORD – EST UMBRIA, di cui il Comune di Gubbio è capofila.
      «Dopo la firma della convenzione nel novembre 2011 nella Sala Consiliare, tra i  10 Comuni consorziati – commenta il sindaco Stirati -  che sono,  oltre  Gubbio,  Pietralunga, Montone, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Valfabbrica,  abbiamo proceduto speditamente nei lavori di programmazione con accordi settoriali.  L’incontro di Roma è stato un ulteriore passo avanti nella strategia messa a punto,  soprattutto per i progetti che riguardano le infrastrutture e la mobilità, e gli interventi sul versante sociale, sanitario e dell’istruzione scolastica. A breve,  vareremo in termini concreti 3 progetti significativi, per i quali arriveranno a Gubbio risorse di circa 2 milioni di euro,  sui totali 12 milioni assegnati alle Aree Interne. Si tratta della realizzazione del ‘Museo degli Antichi Umbri e delle Tavole Eugubine’ presso l’attuale Archivio Storico comunale in via Lucarelli;  del ‘terminal’ nell’area a sud dell’ex  Ospedale,  quale snodo intermodale e di accoglienza;    della sistemazione a parcheggio nell’area dell’ex Seminario, prospiciente il Teatro Romano, a completamento di quello esistente, e che presenta periodiche problematicità ben note.  Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati poiché la  progettualità e il conseguente finanziamento delle Aree Interne,  rappresentano una straordinaria opportunità politico – istituzionale di rilancio e valorizzazione  per i territori interessati,  per  le forze sociali ed economiche, per  il mondo del lavoro, le associazioni di categoria, le imprese e  per tutti coloro che si sentono a vario titolo attori e protagonisti  di  nuovi modelli di rinascita a beneficio delle comunità interessate».