Discarica di Colognola, indagato il sindaco e 4 tecnici

Il primo cittadino si difende e annuncia una conferenza stampa per lunedì
Gubbio

Cinque gli indagati per le vicende legate alla discarica di Colognola. Ai cinque sarebbe stato notificato l’avviso di conclusione indagini dalla procura di Perugia.. Tra questi, ai quali il pm Carmen d’Onofrio ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, c’è anche il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, insieme ad un dirigente del servizio ambiente del Comune, al tecnico assistente di discarica e a due membri della Cooprogetti (società che gestisce la discarica).

L’accusa, per tutti loro, è di reati ambientali all’interno della discarica: dopo i sopralluoghi dei carabinieri del Norm, infatti, sarebbero stati rilevati sforamenti nelle acque reflue, omessi campionamenti, anomale formazioni di percolato (dovute anche a inidonee coperture per evitare infiltrazioni) e valori oltre il limite di ferro, manganese, solfati e nitriti.

La discarica di Colognola, ormai giunta a saturazione, come più volte precisato dal sindaco Stirati e dall’assessore all’Ambiente Alessia Tasso, “è un problema ereditato dalle passate amministrazioni, con alcune scelte non idonee e soprattutto con il mancato accantonamento dei fondi per la bonifica post mortem“, per la quale servirebbero circa 2 milioni e 400 mila nella prima fase e ulteriori 2 milioni circa negli anni successivi. Per ora, come dichiarato a inizio 2018 dai due amministratori, “ce ne sarebbero da parte solo 250 mila”.
I residenti da almeno un decennio chiedono la chiusura dell'impianto.
Sulla questione c'è da registrare una presa di posizione del sindaco Stirati, che annuncia una conferenza dettagliata sulla vicenda.
Al momento, sul Corriere dell'Umbria afferma: "Sull'intera questione darò ampi ragguagli lunedì prossimo in conferenza stampa, ma intanto voglio anticipare che sono assolutamente sereno circa eventuali mie responsabilità in merito a quanto viene contestato". Poi aggiunge: "Attendo di acquisire tutti gli elementi tecnici e legali sulla vicenda, legata all'operato di dirigenti ed esperti dei quali non ho motivo di dubitare, circa la loro correttezza e professionalità. Posso dire fin dora che attribure al sindaco responsabilità meramente tecniche, mi sembra fuori luogo. Vero è che il Comune è il proprietario della discarica e non cè una società che la gestisce, come nel caso di altre realtà e Gubbio paga un'anomalia del passato, per cui l'impianto non è mai stato inserito nel Piano regionale dei rifiuti ed è sempre stato fuori della programmazione regionale'. Quindi il sindaco Stirati precisa ancora: "Nelle indagini si parla di un arco di tempo di 15 anni ma io posso rispondere degli ultimi 4 anni e in questo periodo del mio mandato amministrativo tutto si è svolto alla luce del sole".