Tagina, 200 lavoratori ancora senza stipendio

Incrociano le braccia i lavoratori della nota azienda di ceramiche
Gualdo Tadino

Sciopero e proteste per i lavoratori della Tagina.

Anche la più grande azienda di ceramiche dell'Umbria non è riuscita a scampare alla crisi che, negli ultimi tempi, ha fatto scendere in piazza i lavoratori di molte note aziende del territorio, dalla Nardi alla Maran spa, passando per la Perugina e la Fils.

Questa volta è toccato ai lavoratori della Tagina manifestare per il diritto ad avere uno stipendio. Lo scioperò andrà avanti ad oltranza mantenendo un presidio fisso fuori dai cancelli fino a che non sarà decretato il tanto atteso incontro con la Regione, al quale dovrebbero partecipare anche i soci dell'azienda.

Una situazione difficile che si aggiunge ad un quadro già abbastanza complesso, fatto di lavoro sempre più precario e esuberi dietro alle porte. Sarebbero già 35 quelli previsti per l'azienda di ceramiche. Intanto gli operai continueranno a protestare sperando che la nuova proprietà si schieri a loro favore.