A volte ritornano, storie di giovani umbri che tornano a casa

Grazie ad ingegno ed idee innovative testimoniano che è possibile farcela
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Foligno

Repubblica riporta storie di giovani umbri ritornati a casa dopo essere emigrati all'estero utilizzando fondi europei e dando vita a delle start up.

L'Umbria, prima regione in Italia, utilizzando l'Asse V "Transnational and International Actions" del Fondo Sociale Europeo, ha pubblicato un bando per 200mila euro sulla programmazione 2007-2013, rivolto a chiunque fosse all'estero da più di due anni e volesse rientrare, fondando un proprio business: contributo massimo 20mila euro, non oltre l'80% del valore totale del progetto.

I risultati sono arrivati: 11mila indirizzi, corrispondenti ad altrettanti emigrati.
Ad avercela fatta è un gruppo di Foligno guidati da Gabriele, ingegnere aerospaziale di 38 anni, che di cognome fa Bellani e l'amico Federico Giuliani che hanno fondato la UK, Umbria Kinetics, start up innovativa il cui prodotto di punta è l'AirTender, una sospensione per moto che offre prestazioni di guida "emozionanti e sicure".

"Quei primi 16mila euro - racconta Bellani - li abbiamo utilizzati per registrare il nostro brevetto iniziale: sono stati il colpo di acceleratore con cui è partita la nostra corsa". Lallo Giuliani, laurea in ingegneria aerospaziale a Bologna, cinque anni di dottorato in fluidodinamica al KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, più due passati alla University of California Berkeley, come post dottorato.

Nel frattempo, e siamo nel 2013, anche l'Università di Bologna, con cui ha mantenuto rapporti, gli offre un posto da ricercatore alla sede di Forlì e la partecipazione al Progetto Ciclope (Center for International Cooperation in Long Pipe Experiments).
Si tratta di un laboratorio internazionale che studia le turbolenze, uno dei più importanti centri di ricerca al mondo sulla generazione dell'attrito. Gabriele torna in Italia all'università e contemporaneamente insieme a Federico, anche lui di Foligno, insegue l'altra passione, la meccanica.

Il padre dell'amico, Lallo Giuliani, è titolare di un'officina meccanica che affonda le radici nella storia famigliare - suo padre aveva cominciato negli anni '30 come preparatore di auto da corsa - e lavora da sempre nel mondo delle corse con il figlio. Con la sua esperienza Lallo aiuta Gabriele e Federico ad elaborare l'idea di business, una sospensione innovativa sia per moto che per auto, e, ancora più decisivo, mette a disposizione l'officina.

Registrato il primo brevetto, a settembre del 2013 fondano Umbria Kinetics, sede l'officina dei Giuliani, e lavorano allo sviluppo sperimentale dell'idea e alla costruzione del prototipo applicato alle moto. Che propongono all'Aprilia (gruppo Piaggio): a Romano Albesiano, responsabile delle moto da strada e successivamente della squadra corse, il concept di Gabriele e Federico piace molto, lo giudica il classico "uovo di Colombo" (aggiungere un cuscinetto d'aria alla sospensione) e mette a disposizione il proprio Centro ricerche.

"Aprilia ci ha aiutato tantissimo nella fase di sperimentazione e validazione del prototipo - continua Gabriele - e i risultati sono stati subito incoraggianti. Alla fine, erano pronti a darci una mano a proporre il nostro brevetto al loro fornitore di sospensioni. Abbiamo rifiutato: volevamo produrre in proprio, fare un percorso imprenditoriale vero e proprio, non solo brevettare". Un incontro importante è con Stefano Rossi, ora direttore finanziario, porta la sua capacità di pianificare la finanza in relazione alle necessità di sviluppo dell'azienda.

Ma la grande occasione è con la Honda. "Carlo Fiorani, direttore sportivo di Valentino Rossi quando correva con la casa giapponese, si è appassionato, ci ha aperto le porte della fabbrica Honda di Atessa, in provincia di Chieti, sede europea del gruppo dove l'Ingegner Francesco Simone si è subito interessato alla nostra tecnologia. Gli ingegneri giapponesi e il team dei collaudatori (guidati da Luca Fiorentino, storico tester Honda) hanno valutato che l'AirTender corrisponde alla qualità e affidabilità marchio di fabbrica della Honda. Produciamo tutto in Italia, con cura quasi artigianale. Siamo pronti ad annunciare - rivela Gabriele - che Honda ha scelto di distribuirci nei suoi concessionari". Contemporaneamente UK sta selezionando una serie di officine specializzate multi-marca in cui vendere direttamente.