Edilizia, la crisi delle costruzioni continua

Non si ferma l’emorragia di posti di lavoro
Economia

"Occasione mancata" per la ripresa dell'edilizia nel 2016. L'Ance rivede al ribasso le stime e prevede un aumento degli investimenti dello 0,3%, "del tutto insufficiente a creare condizioni di effettiva ripresa" e in forte riduzione dal +1% previsto.

Il dato è dovuto all'andamento negativo rispetto al previsto degli investimenti in opere pubbliche, solo +0,4% contro il +6% previsto. La situazione del mercato potrebbe peggiorare nel 2017, che l'Ance attende come "il decimo anno di crisi", con investimenti in calo dell'1,2%,"senza politiche adeguate".

Da 2008 a primo trimestre 2016, via 1 su 3. A inizio anno -3,5% Non si ferma l'emorragia di posti di lavoro dal settore delle costruzioni. Nel primo trimestre del 2016 l'occupazione diminuisce ancora del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo l'Osservatorio congiunturale dell'Ance. Dall'inizio della crisi il bilancio di posti di lavoro persi nell'edilizia è di 580 mila, quasi uno su tre (-29,3%) che diventano 800 mila considerando anche i settori collegati. La flessione è maggiore per i lavoratori dipendenti (-456 mila, -35,4%) che per gli indipendenti (-124 mila, -17,8%).