Deruta, “Una vita da Maestro” a Giuliano Giubilei

Il prestigioso riconoscimento verrà consegnato sabato 26 maggio, alle 17.30, nella piazza dei Consoli della città della ceramica
Deruta

Sabato 26 maggio, alle 17.30, nella piazza dei Consoli della città della ceramica, avrà luogo la cerimonia di premiazione “Una vita da maestro”.

Il premio, giunto alla sua sesta edizione, è stato ideato da Carlo Segoloni, musicista derutese, ed è destinato a personaggi del mondo dello spettacolo umbri che abbiano contribuito a tenere alto il prestigio culturale della loro regione.

E’ così che quest’anno si è pensato a Giuliano Giubilei, uno dei volti più prestigiosi e più simpatici del giornalismo italiano, che riceverà il riconoscimento nella sua funzione di presidente del Festival delle Nazioni di Città di Castello.

Come si sa la manifestazione tifernate rimane tuttora uno dei cartelloni di maggiore impegno culturale che la regione Umbria possa vantare e la presidenza del giornalista perugino ha assicurato al direttore artistico Sisillo la qualità umana e civile necessaria per sostenere un impegno di portata internazionale.

Il premio “Una vita da maestro”, sostenuto dalla amministrazione comunale è attualmente gestito dalla Fondazione Sant'Anna, l’istituzione perugina che lega il suo nome all’attività dell’orchestra giovanile regionale “Nicola Rossi”.

Nella piazza dei Consoli l’orchestra si esibirà nel contesto della cerimonia di assegnazione suonando musiche di Beethoven e Bizet. Diretta da Giovanni Sannipoli la formazione giovanile avrà come ospite di eccezione il clarinettista perugino Gabriele Mirabassi.

Accanto a Giubilei saranno premiati altri musicisti perugini la cui attività si è svolta nell’ambito dell’educazione e dell’insegnamento; si tratta della pianista spoletina Giovanna Petrucci, per anni docente al Conservatorio Morlacchi, del suo collega clarinettista Patrizio Bicini, e di Salvatore Silivestro, compositore, direttore d’orchestra e attualmente presidente nazionale dell’A.Gi.Mus.

«Premiare con una semplice targa è qualcosa che lega il nostro premio agli antichi giochi di Olimpia - dichiara il fondatore Segoloni -. Ieri come oggi vale l’impegno morale di chi si è prodigato e continua a prodigarsi per far sopravvivere i valori della cultura e della civiltà di cui la nostra regione è ancora ricca. Ogni anno il nostro riconoscimento ricorda chi, nel quotidiano, ha testimoniato la sua convinzione che di cultura si debba vivere come esperienza quotidiana da sottrarre al degrado e allo svilimento dei rapporti umani. Per questo abbiamo voluto legarci alla Fondazione Sant'Anna le cui finalità sono proprio quelle del sostengo all’educazione dei giovani».

Stefano Ragni