Agricoltori pronti alla semina della lenticchia di Castelluccio, ma la strada 477 è ancora chiusa

Necessità anche la realizzazione dei caseifici promessi,appello alla Regione
Castelluccio di Norcia

Gli agricoltori di Castelluccio sono pronti per la semina della lenticchia,ma si trovano ancora una volta la strada sbarrata, che non permette di raggiungere i campi da coltivare con i trattori.
La  provinciale 477 che collega Norcia a Castelluccio resterà ancora chiusa al traffico fino al prossimo 18 marzo: l'apertura era stata prevista entro e non oltre  il 28 febbraio, lo slittamento della data è dovuto ai lavori di rimozione del cantiere.
Diego Pignatelli, imprenditore e presidente della Pro loco del luogo,in una intervista all'Ansa ha dichiarato  "Siamo pronti a seminare di nuovo la lenticchia di Castelluccio". Ed ha aggiunto  "Non appena avremo la possibilità di salire con i trattori sul Pian Grande inizieremo a lavorare i terreni e quindi a seminare. Il rinvio della riapertura della strada provinciale 477 non ci voleva, adesso speriamo che la data del 18 marzo venga confermata e il meteo diventi più clemente, così potremo iniziare a lavorare già intorno al 20 marzo". L'azienda di famiglia di Pignatelli lavora anche il latte che trasforma in formaggio e adesso abbiamo bisogno che a Castelluccio vengano realizzati i caseifici promessi. Se non ricominciamo a produrre il nostro formaggio andremo in profonda sofferenza. Abbiamo avuto rassicurazioni da parte della Regione che le strutture saranno pronte entro aprile, noi ci contiamo".

 La 477, danneggiata dai terremoti del 2016, dopo i primi interventi di messa in sicurezza era stata riaperta a Luglio avvalendosi della regolazione semaforica della circolazione,con l'obiettivo comune di consentire ai turisti di salire in auto sul Pian Grande per ammirare la famosa fioritura di Castelluccio. 
Nel mese di novembre venne vietato il transito ai veicoli per consentire agli operai dell'Anas di completare la messa in sicurezza e il rifacimento della sede stradale. Ci auguriamo tutti che la data del 18 Marzo possa essere quella definitiva, anche per favorire il turismo delle festività di Pasqua.