Al Lyrick i Kataklò con “Play”

In scena venerdì 25 gennaio alle ore 21,15
Assisi

Venerdì 25 gennaio (ore 21,15), arriva sul palco del teatro Lyrick di Assisi, nell’ambito della stagione “Lo spettacolo al centro” “Play”, uno dei più grandi successi internazionali della compagnia Kataklò.
   L’inconfondibile stile visionario della coreografa Giulia Staccioli, fondatrice e coreografa della compagnia dal 1995, è al centro dell’assoluta spettacolarità dello show che ha entusiasmato la critica e il pubblico dei cinque continenti.
Play è stato definito una “scossa dell’anima”, strutturato in quadri, ha la capacità di inghiottire lo spettatore in un incantesimo ipnotico e immaginifico. Intuizioni geniali alludono al mondo acquatico di creature fantastiche che guizzano come sirene immerse in atmosfere lunari.
 I sette performer in scena giocano a costruire storie attraverso oggetti di uso comune che diventano strumenti per sperimentazioni beffarde o drammatiche: biciclette, una porta da calcio, una racchetta da tennis, palloni, occhiali e scarponi da sci, affreschi di sport che pulsano nel nero del palcoscenico ed esplodono in mille forme e colori.
 L’ordine delle cose si perde e si ricrea attraverso la sensibilità e l’ironia della coreografa che, senza perdere la consapevolezza della fatica e dei sacrifici che si celano dietro ad ogni successo sportivo, non smette di giocare offrendo diversi livelli di lettura allo spettacolo.
Cartoline di sport da luoghi ed epoche lontani. Ci sono immagini e suoni di Play che rimangono nella memoria. Visioni e variazioni capaci di cogliere nuove sfumature di discipline finalmente libere dalla tensione della competizione. Lo spettacolo fu appositamente ideato nel 2008 per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi della cultura di Pechino, su invito del Ministero della cultura cinese con l’alto patrocinio del Ministero per gli Affari esteri, dell’Istituto Italiano di cultura e dell’Ambasciata italiana, nell’estate del 2010 ‘Play’ è stato protagonista di un lungo e prestigioso tour in Brasile.  
 La colonna sonora, appositamente realizzata dal compositore Ajad, crea un filo conduttore musicale saldamente connesso allo sviluppo dello spettacolo, sostenendone la forza evocativa, mentre i costumi valorizzano le coreografie.