Il Comune di Assisi chiama in causa la Gesenu

La decisione deliberata dalla Giunta di costituirsi parte civile
Assisi

La giunta Proietti ha deliberato di costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico di Gesenu (la cui udienza preliminare è fissata per il prossimo 4 dicembre) per reati «di traffico di rifiuti, gestione illecita di rifiuti, inquinamento ambientale, falso, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata» attinenti al servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani. Coerentemente con quanto sempre affermato nelle sedi istituzionali - viene evidenziato da P-lazzo dei Priori sindaco e Giunta, a seguito della fissazione dell'udienza preliminare, hanno deliberato la costituzione di parte civile per la rifusione di tutti i danni occorsi all'ente pubblico. 
Nell'inchiesta si legge che i Comuni «nei rispettivi territori pagavano servizi per trattamento e recupero in realtà non effettuati con correlato ingiusto profitto per Gesenu spa quantificato in euro 20.947.683,64 e corrispondente al danno subito dalle amministrazioni comunali committenti». Il Comune di Assisi, coerente alla linea espressa sin da gennaio 2017, ha proceduto con la costituzione di parte civile per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dall'Ente. Secondo la Procura di Perugia, Gesenu, Trasimeno servizi ambientali e Gest, gestori sotto il profilo del trasporto, recupero, smaltimento, nell'ambito dei rifiuti speciali (pericolosi e non perico-losi) e urbani prodotti nell'Ati 2, avrebbero conseguito «ingiusti profitti» attraverso attività illecite.
Una inchiesta - come riporta La Nazione dell'Umbria, per la quale il sindaco si era già attivata nel gennaio 2017, con richiesta formale dell'esistenza e numero del proce-dimento (ai sensi del 335 cpp) chiedendo e ottenendo, nel mese di agosto del 2017, la visione degli atti.