Calano i passeggeri dell’aeroporto umbro

La perdita nell'anno appena passato è dell’8%, pari a 32mila utenti in meno
Assisi

L'aeroporto internazionale dell'Umbria ha chiuso il 2018 con un calo di passeggeri pari all'otto per cento.
Dunque se nel 2017 gli utenti erano stati 250.133, con una crescita del 13% rispetto al traffico del 2016 (221.941 passeggeri), il dato del 2018 parla una perdita di passeggeri ipari all'8%, pari a 32mila utenti in meno.  Lo ha comunicato in Consiglio l'assessore comunale Michele Fioroni, nel corso del dibattito che ha portato all'approvazione dell'ordine del giorno firmato da Cristina
Pur essendo un'infrastruttura strategica, l'aeroporto dunque fatica a decollare. «Ha risentito dell'assenza cronica di politiche adeguate e di attrattori territoriali», ha ribadito Fioroni, il quale ha giudicato «debole» anche l'attività di incoming, con investimenti regionali «che si sono attestati in un rapporto uno a quattro rispetto, per esempio, alle Marche».
Rosetti, capogruppo del M5S a proposito dell'aeroporto umbro ha chiesto delucidazioni all'amministrazione, sia sullo stato di attuazione del piano industriale della società Sase, che gestisce l'infrastruttura, sia sulle azioni intraprese in termini di programmazione turistica.
La Rosetti ha inoltre sollecitato l'elaborazione di un piano di marketing «adeguato» alla città e, di concerto con la Regione, la programmazione dei servizi di trasporto diretti al «San Francesco d'Assisi».
 Si è parlato poi dell'investimento da 70 milioni per la creazione di una scuola internazionale di aviazione civile all'aeroporto perugino, su cui la Rosetti vuole vederci chiaro.